‘Stati generali della Salute’, obiettivo: progettare il futuro della Sanità regionale
Due giornate di confronto tra istituzioni, professionisti e cittadini per orientare la programmazione del Servizio Sanitario Regionale dei prossimi anni. Roma ospita gli ‘Stati generali della Salute del Lazio’, un evento articolato in due giornate (ieri, martedì 18 novembre, e oggi) ospitato presso le Corsie Sistine del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia.
L’obiettivo dichiarato nel suo intervento dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, è quello di costruire una visione partecipata di futuro del Servizio Sanitario Regionale, per garantire continuità strategica prescindendo da chi pro tempore riviste ruoli operativi nella gestione del servizio sanitario.
Presenti all’apertura il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Direttore Generale della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni nazionali e regionali, del mondo accademico e delle associazioni dei pazienti.
Ai lavori ha partecipato anche il Presidente di Federlazio Salute Alessandro Casinelli, che ha sottolineato come “questa regione si conferma attenta alle esigenze della sanità e soprattutto alle esigenze dei pazienti”.
Oltre 700 i partecipanti, tra addetti ai lavori, professionisti, figure istituzionali, accademici e rappresentanti dei cittadini, riuniti per fare il punto sullo stato del servizio sanitario e per individuare, attraverso un dialogo aperto e costruttivo, le priorità e le strategie per garantire una sanità sempre più vicina alle persone, capace di rispondere ai bisogni reali dei cittadini e di valorizzare le professionalità del settore.
Nel corso della mattinata di ieri è stata presentata una sintesi dei risultati raggiunti in questi due anni e mezzo, tra i quali la raggiunta trasparenza contabile con bilanci del 2023 e 2024 parificati, per una visione chiara e condivisa della situazione finanziaria, la riprogrammazione della rete ospedaliera, con attivazione di nuovi servizi e riequilibrio dei posti letto nelle province, che ha consentito un incremento del tasso di occupazione dei posti letto per acuti, passato dal 71,4% del 2022 al 79,9% del 2025, la riprogrammazione della rete territoriale che ha consentito l’attivazione di +59 COT, +397 posti letto salute mentale, +464 posti dipendenze residenziali, +299 posti dipendenze semiresidenziali e le 1.836 autorizzazioni di posti RSA-disabili-Hospice. Sulle cure domiciliari si è raggiunta una copertura del 10,32% degli over-65 (che era a <4% nel 2023).
Risultati importanti – è stato evidenziato dai partecipanti – anche nei Pronto soccorso del Lazio dove si è registrato un numero di accessi maggiore del 15% con un tempo medio di attesa dalla visita medica alla dimissione di 5 ore e 39 minuti (nel 2022 era di 7 ore e 9 minuti) e un tempo medio di attesa dalla visita medica al ricovero di poco più di 15 ore rispetto alle oltre 19 del 2022. Degni di nota anche i numeri del blocco ambulanze con un decremento del 49%, passando da 188 ore di stallo a 95 ore rispetto al 2022.
Per quanto concerne le liste d’attesa chirurgiche, gli interventi oncologici entro soglia sono arrivati al 90%. Mentre per le visite ambulatoriali, tutte le strutture sono state inserite nell’agenda digitale ReCUP, 100% del 2025 contro il 10,3% del contesto iniziale. I tempi di attesa per prestazioni critiche sono rispettati per il 97,1% dei casi.
Un miglioramento generale – si è detto ancora – è stato registrato sull’accesso e la tecnologia, anche grazie agli investimenti del PNRR che hanno consentito l’acquisto di 336 grandi apparecchiature, e sulla formazione dove sono stati formati 16.000 operatori sulle Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA). Forte slancio è stato dato alle campagne di screening, con il coinvolgimento di oltre 75.000 tra studenti e docenti.
Nella seconda giornata in programma oggi (mercoledì 19 novembre) saranno presentate le proposte dei lavori realizzati nel pomeriggio di ieri come spazio di confronto e co-progettazione voluto dalla Regione Lazio con i professionisti del Servizio Sanitario Regionale, i rappresentanti dei cittadini ed esperti del settore per individuare 5 sfide prioritarie che serviranno ad orientare la programmazione sanitaria regionale del futuro.
I tavoli toccano tanti grandi temi, dalla salute mentale alle risorse umane, dalle liste d’attesa all’appropriatezza, dall’umanizzazione delle cure all’analisi dei bisogni, dal rapporto col privato accreditato alle tecnologie, anche farmacologiche, e alla assistenza protesica, senza dimenticare l’importante ruolo del volontariato e della sostenibilità a medio e lungo termine del Servizio Sanitario Regionale. La metodologia di lavoro prevede proprio l’ascolto delle sollecitazioni di quei cittadini ed operatori che vivono ogni giorno la sanità.



