Frosinone – Consiglio Comunale, l’inadeguata maggioranza all’ennesima prova
E se il sindaco di Frosinone questa sera si presentasse in Consiglio Comunale e sbattesse la porta e se ne andasse a Cortina a rilassarsi? Se lasciasse la crisi di Capodanno della sua maggioranza, in continua ebollizione per far fare a questo o a quello l’assessore per un anno o poco più, a questo o a quello il Consigliere Provinciale o poco meno, a quel leader o a quell’altro la gara con il righello per capire chi ce l’ha… di più?
Sarebbe una fantastica fregnaccia per la cittadinanza in attesa di vedere concluse alcune determinanti opere (che poi è la sola cosa che interessa alla gente) ma sarebbe anche una bella mazzata sul collo di tutte le penose strategie, le smanie di potere, le ambizioni più o meno strampalate o giuste.
Niente più gara per il Consiglio Provinciale, perché se non sei Consigliere Comunale non puoi concorrere, niente assessorati perché arriva un Commissario prefettizio, niente opposizioni più o meno vere, perché non gli resterebbe altro da fare che andare a sciare anche loro. Questo è quanto la fregnaccia di Mastrangeli causerebbe.
L’unico contento sarebbe, con ogni probabilità, Vincenzo Iacovissi. Il socialista è pronto alle elezioni anticipate: ha già quattro liste quasi pronte, un programma, è un giovane molto preparato, è il vice segretario nazionale del suo partito e, soprattutto, è anche l’unico vero interlocutore del Partito Democratico nel caso che quest’ultimo voglia fare davvero una coalizione un po’ ambiziosa. A Frosinone gli altri partiti di centrosinistra non hanno lo stesso peso elettorale del PSI.
Tutti gli altri, ma proprio tutti, sarebbero orfani di qualcosa. Soprattutto lo sarebbe Frosinone, alla quale delle galassie che si creano o distruggono all’interno del Consiglio Comunale del capoluogo non frega assolutamente niente.
Questo sarebbe lo stato delle cose se questa sera Mastrangeli si presentasse in aula vestito da sciatore con le valige in macchina e pronto per la partenza. Invece sarà come al solito in giacca e cravatta e chissà se ci sarà una soluzione a questa crisi strisciante ed estenuante che, comunque andranno le cose, ha ormai dipinto la classe politica del Capoluogo a tinte fosche. Una classe politica che, come al solito, non sarà in grado di rappresentare adeguatamente Frosinone a Palazzo Iacobucci e che nonostante la grande fiducia ottenuta dai cittadini ha dato continuamente prova di essere inadeguata.



