Frosinone, crisi di maggioranza: convocata conferenza dei capigruppo e Consiglio
La situazione politica a Frosinone attraversa una fase di forte instabilità, segnata da tensioni interne alla maggioranza di centrodestra che governa il capoluogo ciociaro dal 2022.
Il sindaco Riccardo Mastrangeli, eletto in continuità con l’amministrazione precedente, si trova oggi a gestire un quadro politico frammentato, nel quale le divergenze tra i partiti alleati rischiano di compromettere l’azione amministrativa.
Al centro della crisi vi sono i rapporti sempre più complessi tra il primo cittadino e Fratelli d’Italia, forza rilevante della coalizione. Le divergenze su deleghe assessorili, equilibri di giunta e linee politiche hanno prodotto frizioni evidenti, culminate in atti formali che hanno accentuato lo scontro. Un conflitto che non è soltanto politico, ma anche strategico, legato alla gestione del potere e alle prospettive politiche future.
Le conseguenze di questo clima si riflettono sul funzionamento del Consiglio comunale, spesso rallentato da assenze e mancanza di compattezza della maggioranza. Una situazione che alimenta le critiche dell’opposizione, la quale denuncia un’amministrazione più concentrata sulle dinamiche interne che sulle reali esigenze della città. Temi come bilancio, servizi sociali, sviluppo economico e decoro urbano rischiano di passare in secondo piano rispetto alle schermaglie politiche.
Dal canto suo, il Partito Democratico e le altre forze di minoranza cercano di capitalizzare il momento di difficoltà del centrodestra, chiedendo maggiore chiarezza e, in alcuni casi, invocando un cambio di passo o addirittura un ritorno alle urne.
Gli scenari futuri restano aperti. Da un lato c’è la volontà dichiarata di proseguire la consiliatura fino alla sua naturale scadenza, dall’altro il rischio concreto che la crisi politica diventi irreversibile. Molto dipenderà dalla capacità del sindaco di ricomporre la maggioranza o di ridefinire gli equilibri politici in Consiglio.
Frosinone si trova dunque in una fase di attesa e incertezza: una città che osserva una politica locale impegnata in un difficile confronto interno, mentre i cittadini chiedono risposte concrete. Le prossime settimane saranno decisive per capire se prevarrà la stabilità o se lo scontro porterà a una nuova fase politica.
Intanto l’aula di Palazzo Munari è convocata per il 7 gennaio alle 18.30 per quanto riguarda il “question time”. Il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha definito la data. La situazione è piuttosto incandescente alla luce dello scontro tra Mastrangeli e Fdi per via della revoca, da parte del sindaco delle deleghe ai due assessori di Fratelli d’Italia, che però hanno conservato il ruolo. Il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri ha anche convocato la seduta della conferenza dei capigruppo: alle ore 13 del 7 gennaio. Passaggio fondamentale per la seduta ordinaria di Consiglio. All’ordine del giorno diversi punti. Tra i quali le aliquote Imu e Irpef per il 2026, l’analisi dell’assetto complessivo delle società partecipate, l’aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comunali, la verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare a residenza, attività produttive e terziarie. E altre delibere. Convocato anche il tavolo romano di maggioranza per lunedì 5 gennaio, con la partecipazione del vicesegretario nazionale della Lega Claudio Durigon, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini e il sindaco del capoluogo Riccardo Mastrangeli.



