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Crisi Frosinone – La guerra dentro Fratelli d’Italia per i nuovi incarichi paralizza l’amministrazione

Crisi al Comune di Frosinone. Dopo l’incontro al vertice, pieno di referenti parlamentari e governativi, che ha deciso la ricostruzione di un centrodestra nel capoluogo ciociaro, la logica aveva consigliato a chiunque ne avesse conservata un briciolo che l’ostacolo era superato e che servisse solo un po’ di tempo al sindaco Mastrangeli per assegnare i nuovi assessorati.

Questi, invece, stando alle ultime notizie informali, alle quali in un primo momento ci eravamo rifiutati di credere, sta incontrando serissimi problemi proprio nell’assegnare quegli assessorati in più che vuole, strenuamente, consegnare ai partiti che li hanno richiesti.

Purtroppo sarebbero proprio questi a crearsi da soli dei problemi insormontabili per riceverli.

Le voci dal Palazzo, ovviamente bisognose di conferme, narrano di una riunione tumultuosa in Fratelli d’Italia, terminata ad ora tardissima, con l’ennesimo nulla di fatto. In che senso? Si chiederanno a questo punto gli elettori sempre più confusi. Nel senso che le varie anime locali del partito della Meloni non riescono a mettersi d’accordo su chi debba fare cosa. Avrebbero, pare, il problema dell’abbondanza. Il terzo assessorato che Riccardo Mastrangeli, tenendo fede agli accordi, vuole consegnare a Fratelli d’Italia, non trova ancora dal partito un’indicazione precisa, sebbene il nome sia da tempo sulla bocca e sulle testiere di tutti. C’è il problema, infatti, che il capogruppo Carfagna, considerato della squadra del coordinatore comunale Fabio Tagliaferri, sempre secondo gli accordi, dovrebbe essere destinato a ricoprire la carica di consigliere provinciale. Al suo posto, quale capogruppo a Frosinone, era stato indicato il nome di Marco Ferrara ma… pare che questi non riscuota il benestare di tutti e sia avversato. Tutto ciò perché, come si dice da tempo, la lotta interna tra i referenti dell’on. Aldo Mattia e il coordinatore Tagliaferri sta diventando sempre più aspra per motivi di egemonia nelle decisioni future (candidature? A sindaco? Anche al parlamento per esempio?).

Insomma l’amministrazione comunale di Frosinone secondo questi racconti sarebbe bloccata per l’incapacità di Fratelli d’Italia di stabilire chi deve fare cosa una volta che si profilino degli incarichi in più. Il mondo al contrario di FdI, in sintesi, vedrebbe accrescere, quasi fosse un’onta, l’offerta di maggiori incarichi da parte di Mastrangeli. Incolpevole e, si direbbe, molto paziente perché, secondo queste ipotesi i problemi della maggioranza Mastrangeli non avrebbero niente a che vedere con i problemi di programma, scelte sui sensi unici o divieti di transito e amenità del genere (cosa che avevamo sempre denunciato) ma sui litigi interni di Fratelli d’Italia sulle poltrone.

Per far capire il clima che si respira anche nella società, tra i frusinati, circola in queste ore addirittura la voce, alla quale non vogliamo credere e che certamente non corrisponderà al vero, che il coordinatore cittadino Tagliaferri, stravolto dalla riunione tempestosa, avrebbe proposto di non accettare l’assessorato e di fornire a Mastrangeli un appoggio esterno per tagliare la testa al toro delle decisioni impossibili fa prendere. Impossibile da credere, diremmo noi! Come pure la fanfaluca che il coordinatore frusinate, esasperato, avrebbe gettato il pallone in tribuna, affermando di non volersi più occupare delle cose del comune capoluogo.

Insomma bisogna rifiutarsi di credere fino in fondo a una simile realtà perché davvero, se così fosse, secondo un antico detto locale, si tratterebbe di aver consegnate preziose e desiderabili attenzioni muliebri nelle mani di imberbi. Un copioso elettorato locale avrebbe creduto in una classe di amministratori comunali del partito incapace di recepire il testimone per rappresentarli, per fare i loro interessi.

L’altro gruppo che deve avere un nuovo assessorato, secondo gli accordi, è quello che fa capo al vice sindaco, Antonio Scaccia. Il sindaco, a quanto ci consta, non avrebbe ancora sulla sua scrivania il nome della donna che deve ricevere, per una questione di quote rosa, l’incarico assessorile. Che cosa sta succedendo anche in questo caso? Perché tanto tempo per sciogliere il nodo della nuova assessore?

Mastrangeli starà iniziando a ragionare sul torto che ha fatto a questi partiti nel volergli dare per forza più potere!

Tra pochi giorni si terrà il Consiglio Comunale, sarà bene, se questa classe di amministratori di centrodestra non vuole essere contrassegnata con il marchio dell’incapacità, presentarsi, responsabilmente, con la soluzione della quale devono rispondere, non al sindaco Mastrangeli ma ai loro elettori e a tutti i cittadini di Frosinone.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.