Premio Biondi – Grande pubblico per la cerimonia finale
Grande presenza di pubblico per la cerimonia finale del Premio Antonio Biondi, dedicato ai giovani laureati e laureandi nelle materie letterarie, della ricerca archeologica e dei beni culturali, ai laureati o laureandi delle Accademie di Belle Arti e ai giovani giornalisti.
L’edizione 2025 del Premio Antonio Biondi, bandito dalla Fondazione Premio Antonio Biondi con il sostegno della Regione Lazio (legge regionale n.4 del 2025 art.14), ha visto la sua conclusione a Morolo, in provincia di Frosinone, nell’Auditorium Comunale.
Ad aggiudicarsi il premio di euro 1500, ex aequo, nelle quattro sezioni previste sono stati:
PREMIO DI PITTURA “GIOVANNI COLACICCHI 2025”
Lucia Loria, dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, con l’opera dal titolo “Cambiamento”
Mara Masala, dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, con l’opera dal titolo “Cannigione 2001”
Mahsa Khorshidsarvar, dell’Accademia di Belle Arti di Roma, con l’opera dal titolo “Complessità”
Menzione Speciale a Elisa Agrimi, dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, per l’opera “L’Antinoo Braschi”
PREMIO DI LETTERATURA “ANTONIO BIONDI 2025”
Alfredo Napoli, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, con la tesi “Il mito nel I libro delle Odi di Orazio”
Alfonso Ricci, dell’Università degli Studi Roma Tre, con la tesi “La lingua di Roma nella poesia dialettale e nel parlato regionale del Lazio”
Chiara Apostolico, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, con la tesi “Quinto Suplicio Massimo e gli agoni di età flavia”
PREMIO DI ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI “EGIDIO RICCI 2025”
Benedetta Paris, dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata, con la tesi “Il rapporto tra pittura e poesia: strumenti per comunicare l’arte alle persone cieche”
Flavia Caringi, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, con la tesi “La committenza di Cesare Baronio nella città di Sora: il caso della “Madonna della Vallicella”
Monica Bucci, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, con la tesi “La invisibile fisicità del mondo. Da Merce Cunningham a Virgilio Sieni: performance gestuali, esperienze tattili, happening”
Menzione d’Onore a Simone Lombardo con il lavoro: “La pieve Madonna della Misericordia. Restauro e Valorizzazione”.
PREMIO DI GIORNALISMO “ANGELO PIETROPAOLI 2025”
Cristina Mantovani, con l’articolo pubblicato su Ciociaria Editoriale Oggi (in edizione cartacea e
online) dal titolo: Al centro storico meno auto e più persone, la battaglia di Legambiente”
Giampiero Valenza, con il servizio pubblicato su Il Messaggero (in edizione cartacea) dal titolo: “Il
tempio dello sport, imprese da record in campo e sui bilanci”
Josephine Carinci, con l’articolo pubblicato su Ciociaria Editoriale Oggi (in edizione cartacea e
online) dal titolo: “Nel Lazio si vive bene”.
Alla cerimonia hanno preso parte, i sindaci di Morolo e Anagni, Gino Molinari e Daniele Natalia che hanno portato i saluti istituzionali.
A portare il suo saluto anche il sindaco di Sabaudia, città che ospita alcune delle attività della Fondazione Biondi, Alberto Mosca.
Si sono alternati sul palco per le delucidazioni sulla motivazione del Premio e sulla sua validità, i docenti universitari Gianluca Lauta, Pierluigi Berto e il noto critico d’arte nonché importante giornalista, Alfio Borghese. I giurati hanno anche brevemente descritto le personalità alle quali sono state intitolate
le sezioni del Premio.
Tra i relatori anche Marina Biondi, la nipote dell’intestatario principale del Premio, Antonio Biondi.
A portare il saluto della Regione Lazio è stato Luca Fegatelli, il Direttore del Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e della Famiglia.
Presenti in sala, tra le tante personalità istituzionali e del mondo della cultura, anche Giorgio Benvenuto, famosissimo sindacalista e attualmente presidente della Fondazione Buozzi e Padre Matteo Tagliaferri, il fondatore della Comunità In Dialogo.
L’Arcivescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino e Vescovo di Alatri-Anagni, mons. Santo Marcianò, ha
inviato un saluto, destinato in gran parte proprio ai giovani partecipanti:
“Carissimi,
gli impegni pastorali con la Conferenza Episcopale Laziale mi impediscono di essere presente all’importante Cerimonia di Premiazione promossa dalla Fondazione Antonio Biondi.
Desidero pertanto inviare il mio saluto agli organizzatori e ai presenti, con l’incoraggiamento e l’augurio più caro per i premiati.
Tanti sono i motivi che conferiscono valore a questo momento e a tutto l’impegno della Fondazione.
Tra questi, anzitutto, il desiderio di custodire e promuovere l’infinito patrimonio culturale e artistico del nostro Paese. È qualcosa che ci permette di crescere nell’identità nazionale, di rafforzarne le radici, non certo in un clima di chiusura ma in atteggiamento di dialogo, condivisione, apertura: in una parola, in quella gratuità del dono che proprio l’arte esige e insegna.
In tale luce, mi sembra particolarmente significativo che la vostra Premiazione abbia come destinatari i giovani: è in loro che la cultura e l’arte incrociano la speranza. Una speranza affidata alle nuove generazioni, con il riconoscimento delle eccellenze ma anche con la valorizzazione dei carismi che ciascuno è chiamato a far fruttare. Una speranza trasmessa, insegnata loro da una cultura e da un’arte che, rimanendo fedele a sé stessa, potrà crescere e
far crescere i giovani, aiutandoli a costruire, nella Bellezza, un futuro di fraternità, rispetto, amore e pace.
Cari giovani, continuate a impegnarvi, intravedendo e sognando questo futuro nei vostri sforzi, nella vostra passione, nel dono di voi stessi. Grazie di cuore e ancora auguri!”
L’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, la dott.ssa Simona Renata Baldassarre, così si è espressa in merito al Premio:
“La Regione Lazio sostiene con convinzione il Premio Antonio Biondi, un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova la sua capacità di valorizzare il talento, la ricerca e la dedizione di chi fa dell’arte una forma alta di espressione e, al tempo stesso, una vera filiera produttiva capace di generare valore culturale, sociale ed economico. La Cultura è uno dei motori più importanti per il nostro territorio e questo Premio è un’iniziativa strategica che può rafforzarne la visibilità”
L’intervento finale è stato del presidente della Fondazione Premio Antonio Biondi, Luigi Canali. Canali ha esordito con una nutrita serie di ringraziamenti, tra i quali quelli alla Regione Lazio nella sua generalità ma in particolare all’Assessore Baldassarre, al direttore Fegatelli, al Consigliere Giorgio Simeoni da sempre sensibile alla missione della Fondazione. Ringraziamenti agli Uffici della Regione Lazio senza l’impegno dei quali niente sarebbe stato possibile. Ai sindaci, di Morolo, Anagni, Sabaudia e all’assessore alla Cultura di Patrica, Anna Petrucci. Un ringraziamento particolare anche al sindaco di Sgurgola nonché presidente del Conservatorio di Musica di Frosinone, “Licinio Refice”, Antonio Corsi. Un grazie particolarmente grande a Iolanda Sordi, moglie del presidente Luigi Canali e protagonista di tante iniziative. Il Presidente Canali ha voluto ringraziare particolarmente anche Massimo Grippi, cioè il web manager del portale della Fondazione, con il quale è stata anche progettata la nuova piattaforma d’informazione “Panta Rei” che sarà presentata quanto prima.
Un commosso ricordo e ringraziamento al suo amico Dario Ceccotti, che prima di ogni altro ha creduto nel buon lavoro della Fondazione Biondi.
Un ringraziamento speciale a Emmanuel Miraglia, “un imprenditore illuminato – ha detto Canali, un visionario come me al quale devo tanti risultati raggiunti”.
“La realizzazione del Premio Antonio Biondi – ha detto tra l’altro il presidente Canali – è stato per lungo tempo un sogno ed è grazie a tanti se è diventato realtà. Il lavoro che abbiamo compiuto non è stato semplice nell’ultimo anno ma abbiamo messo in cascina una grande esperienza che ci tornerà molto utile per la nuova edizione che, da domani, inizieremo a preparare facendo tesoro delle difficoltà che abbiamo trovato e superato nel passato”
Un pensiero speciale il presidente Canali l’ha riservato ai giovani partecipanti. E’ a loro che sono riservate la maggior parte delle iniziative della Fondazione, poiché proprio i giovani coltivatori di cultura sono coloro che hanno bisogno di spazi per potersi esprimere. Un ringraziamento finale ai giurati delle quattro sezioni del Premio: i docenti universitari Gianluca Lauta, Massimiliano Malavasi e Gianfranco Mosconi, Ivana Bruno, Cecilia Mazzetti di Pietralata e Andrea Improta; al prof. Pierluigi Berto dell’Accademia di Belle Arti di Roma, Alfio Borghese e al pittore Mario Fiaschetti; ai giornalisti Egidio Fia, Dario Facci e Roberto Mercaldo.
Tante, infine, le iniziative che Canali ha annunciato per l’imminente futuro, tra presentazioni di
opere letterarie a importanti convegni.



