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Pace nel Pd – C’eravamo tanto odiati ma… è la politica baby!

Salera non l’ha presa bene anche se segretario provinciale sarà il suo candidato? Stai a vedere che erano “cacicchi”!

Sono passati quasi trent’anni da quando Massimo D’Alema se la prendeva con i “cacicchi”. Gli oscuri manovratori di quel 1997,  il cosiddetto “partito dei sindaci”, stavano davvero sullo stomaco al leader Massimo. Odiava coloro che combattevano guerricciole, piccole ma sanguinose, spossanti, per garantire, gira gira, se stessi. Sulla stessa linea anche Elly Schlein che, all’epoca, aveva solo 12 anni.

I signorotti delle tessere però non sono mai scomparsi e se oggi quelli del Partito Democratico della provincia di Frosinone siano a no additabili quali “cacicchi” è solo una perdita di tempo. Infatti che l’accordo, o anche la guerra congressuale alla quale abbiamo assistito per quasi un anno e mezzo, sarebbero stati generati solo e soltanto per salvare chi comanda non era un mistero prima e non lo è adesso che dalla lotta sono passati agli abbracci. E’ la politica baby!

Non possono, dunque, lamentarsi quelli che, tutto sommato, dall’accordo tra De Angelis/Pilozzi e Battisti/Pompeo, hanno ricavato poco e anzi niente. Illuminati osservatori fanno notare come ad avere la peggio da questo accordo sarebbe stato il sindaco di Cassino, Enzo Salera, il quale, sempre secondo i medesimi oseervatori, ora vedrebbe le sue azioni elettorali (verso lidi extra cassinati) crollare in borsa a vantaggio di altri, per esempio, se parliamo della Provincia, dell’uscente Luca Di Stefano certamente rinforzato dal ritorno della primavera in casa Dem. Una logica che bisogna rifiutare. E’ questo infatti il metro “cacicchiano” di ragionare di politica. Di che cosa si dovrebbe lamentare Salera in un’ottica puramente della rappresentanza, dell’interesse collettivo, del fine unico che la politica dovrebbe avere? Di niente. Secondo quest’ultimo metro, e non quello dell’interesse personale, non della ricerca della poltrona, Salera dovrebbe infatti festeggiare: il segretario provinciale del Pd sarà infatti un esponente del “suo” Cassinate: Achille Migliorelli. Il candidato che egli ha sostenuto sin dall’inizio. Non si capisce davvero perché da fonti a lui vicine arrivano bordate contro l’accordo e la notizia che il sindaco di Cassino sia andato su tutte le furie.

Ma cosa sarà successo in questi giorni per far volare la colomba della pace tra esponenti politici che si maledicevano vicendevolmente un giorno sì e l’altro pure? L’incertezza della vittoria, dell’ottenimento degli obiettivi e, probabilmente, anche quel che ci siamo spellati la lingua a ripetere in tutti i casi del genere: con certe conte congressuali non vince nessuno. Le scorie indeboliscono tutti. Il segretario vincitore lo è solo per alcuni. Meglio, molto meglio, mettersi d’accordo, magari, come hanno scritto nella nota stampa, per un fine nobile e geopolitico e accontentarsi di una parte della posta. Viene allora da chiedersi e in molti lo fanno:  non potevano asccordarsi prima? La risposta è no. Certe guerre scoppiano perché dei potenti vogliono qualcosa che altri non gli vogliono dare. In genere si tratta sempre di candidature con esito sicuro. E’ la politica baby.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.