Provinciali – Il ritorno di Gianluca il “supervotato”
Le Elezioni Provinciali regalano un primo, succoso, colpo di scena. Gianluca Quadrini, l’ex coordinatore dei lavori d’aula del Consiglio Provinciale, spedito in esilio fuori dai confini provinciali per una misura cautelare, aveva comunque presentato una lista, supportato da tanti amministratori pubblici, ritenendosi candidabile ma non eleggibile. Era un’impresa audace, da irriducibile.
Invece a un paio di giorni dalla presentazione di quella lista dal sapore letterario per gli elementi di originalità, quando i più volenterosi si apprestavano a una narrazione suggestiva, la botta di normalità si è abbattuta sul tutto: il magistrato ha revocato la misura cautelare (leggi qui), decaduto il divieto di entrare in provincia di Frosinone, Quadrini lascia il suo avamposto abruzzese ai confini con il fronte elettorale e ritorna nella mischia, concorrente tra i concorrenti. Adesso non solo si può candidare ma può anche essere eletto. La sua sola candidatura aveva certamente preoccupato alcuni avversari diretti, perché Quadrini è sempre stato un consigliere provinciale “supervotato”. La possibilità di una “normale” campagna elettorale e il valore aggiunto che certamente apporta la possibilità dell’elezione, se Quadrini riuscirà a riproporsi sulle medie che gli sono state proprie, muta più nettamente le prospettive.
Il più scontento di tutti potrebbe essere il candidato della lista di Quadrini che poteva contare proprio sulla sua ineleggibilità per accedere in Consiglio. Ora sarà molto più difficile.



