Fondazione Biondi – Nascono gli Archivi Digitali del Novecento
Pubblicato lo sfogliabile della collezione storica di “Conquiste del Lavoro” dal ’48 al 1986
La Fondazione Premio Antonio Biondi arricchisce, da oggi, la sua proposta con un’iniziativa preziosa.
Il portale della Fondazione, denso di contenuti, vede oggi l’inaugurazione della sezione “Archivi digitali del Novecento” con la pubblicazione, sfogliabile, di tutti i numeri della serie storica di “Conquiste del Lavoro”, la rivista fondata da Pastore nel ’48, della quale sono ora disponibili tutti i numeri fino al 1961. Presto si aggiungeranno gli altri a completare l’intera collezione fino 1986.
L’organizzazione fondata da Luigi Canali, infatti, ha il preciso scopo di favorire la diffusione della cultura specialmente presso le giovani generazioni e, per volere preciso e significativo del fondatore, la Fondazione è basata in Morolo, piccolo paese della Ciociaria del quale Canali è originario, a simboleggiare il tesoro custodito nei territori interni, linfa vitale del pensiero e della bellezza dello straordinario Paese che è l’Italia, con un occhio privilegiato per il Lazio.
Il portale della Fondazione ( www.premioantoniobiondi.it ) si arricchisce dunque di una sezione incisiva nell’opera di divulgazione culturale e storica che va a implementare una proposta già illuminata e ricca: il portale è già composto da: Panta Rei, un giornale multimediale, occhio attento anche sull’attualità; NewArtGen.com, pinacoteca digitale realizzata in collaborazione con le Accademie di Belle Arti, che già ospita centinaia di opere; la sezione E-Book, una biblioteca digitale in continua evoluzione e arricchimento.
La Fondazione Biondi, che gode del sostegno fondamentale della Regione Lazio, è nota inoltre per l’organizzazione de Premio omonimo, dedicato ai giovani laureati nelle Lettere, nella Ricerca Archeologica e della conservazione del Beni Culturali, nella Pittura e Scultura e nel Giornalismo i cui Bandi per l’edizione 2026 sono appena stati pubblicati.
“Il mondo del lavoro italiano – ha scritto Canali in relazione alla prima pubblicazione di opere in Archivi Digitali – ritrova una delle sue testimonianze più preziose: l’intera serie storica del settimanale Conquiste del Lavoro fondata nel 1948 da Giulio Pastore, della Libera Confederazione Generale Italiana dei Lavoratori, dal 1950 CISL, pubblicata ininterrottamente dal 1948 al 1986, è ora disponibile in formato sfogliabile in digitale. Un’opera imponente che restituisce vita a quasi quarant’anni di storia sociale, economica e sindacale del nostro Paese”.
Nata nel secondo dopoguerra, Conquiste del Lavoro ha rappresentato per decenni uno dei principali strumenti di informazione e approfondimento dedicati al lavoro, ai diritti, all’evoluzione del sistema industriale e ai mutamenti della società italiana. Attraverso le sue pagine si possono leggere, oggi come allora, le sfide del Paese in ricostruzione, la nascita del welfare, la crescita delle grandi fabbriche, i momenti più intensi della partecipazione sindacale, le vertenze storiche e i cambiamenti culturali che hanno segnato intere generazioni di lavoratrici e lavoratori.
Il progetto di digitalizzazione, realizzato con elevati standard archivistici, permette di consultare ora online tutti i numeri pubblicati nella fase più densa e significativa della storia della rivista. Ogni fascicolo è stato riprodotto integralmente, rispettando grafica, impaginazione e contenuti originali, così da garantire una fruizione fedele e una comprensione immediata del contesto storico dell’epoca.
Grazie alla nuova versione digitale, Conquiste del Lavoro diventa oggi un archivio moderno, accessibile a ricercatori, università, studiosi, giornalisti, enti pubblici e privati, oltre che a tutti i cittadini interessati a conoscere o approfondire i capitoli fondamentali della storia del lavoro in Italia. La ricerca interna ai volumi permette una consultazione rapida dei temi chiave: dalle trasformazioni industriali alle grandi battaglie sindacali, dalle riforme politiche alle innovazioni tecnologiche, fino alle questioni sociali che hanno accompagnato lo sviluppo della Repubblica.
La digitalizzazione della serie 1948 1986 costituisce un passo decisivo nella tutela e valorizzazione della memoria collettiva. In un periodo in cui il mondo del lavoro è nuovamente attraversato da trasformazioni profonde — tecnologiche, culturali e produttive — riscoprire queste pagine significa ritrovare radici, valori e prospettive che hanno costruito il tessuto democratico e civile del nostro Paese.
Mettere a disposizione questo patrimonio significa non solo conservare una testimonianza storica, ma offrire strumenti utili per interpretare il presente e comprendere le sfide del futuro.



