Congresso PD – Notte infernale, accordo in bilico
Che l’accordo congressuale del Parttito Democratico non fosse granitico era sembrato un po’ a tutti. Che la sera prima dell’assemblea che pone la parola fine alla lunghissima fase di gestazione per il varo della nuova classe dirigente provinciale diventasse di nuovo un inferno di scontri e polemiche in effetti riesce a sorprendere.
Il problema nasce sulla doppia vice segreteria: secondo gli accordi le due cariche paritetiche sarebbero toccate ai Riformisti di Guerini, rappresentati dall’ex presidente della Provincia, Antonio Pompeo e a Parte da Noi, la corrente della Schlein che vedrebbe in prima posizione per la nomina Danilo Grossi. Ecco, questi ultimi non ci stanno. Dicono che la vice segreteria, secondo gli accordi, doveva essere unica e spettare a Parte da Noi. La Bonafoni al telefono avrebbe fatto fuoco e fiamme per rivendicarla e avrebbe minacciato l’abbandono dei lavori di domani e il mancato ingresso nella segreteria.
I Riformisti non se la sono tenuta e l’intervento dello stesso Guerini non si è fatto attendere e se l’accordo sulla vice segreteria non dovesse essere rispettato con la doppia nomina tutto l’impianto, per loro, può anche saltare in aria. In sostanza l’accordo è a forte rischio e non è possibile al momento prevedere cosa succederà domani al Congresso. Questa notte sarà lunghissima per tutti i referenti del Partito Democratico.



