Frosinone, viaggiava con un “tirapugni” in tasca: giovane denunciato dalla Polfer
Nell’ambito del costante potenziamento dei servizi di prevenzione e vigilanza presso gli scali ferroviari, finalizzati a garantire la sicurezza dei viaggiatori e la legalità nelle aree di transito, gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Frosinone hanno portato a termine un’operazione di controllo che ha condotto al deferimento di un cittadino residente in provincia.
Durante le consuete attività di monitoraggio dei flussi dei passeggeri e di pattugliamento delle banchine, l’attenzione dei poliziotti si è concentrata su un giovane il cui atteggiamento ha destato sospetto. A seguito di una verifica più approfondita e di una successiva perquisizione, gli operatori hanno rinvenuto nella disponibilità del soggetto una “noccoliera”, comunemente nota come “tirapugni”.
L’oggetto, realizzato in metallo e atto a potenziare la forza d’urto del pugno durante uno scontro fisico, è classificato a tutti gli effetti come arma bianca. Trattandosi di uno strumento atto esclusivamente all’offesa e privo di qualsiasi giustificata funzione d’uso, la legislazione vigente ne vieta tassativamente il porto in luogo pubblico.
Il dispositivo è stato immediatamente sottoposto a sequestro penale per essere messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà e dovrà rispondere del reato di porto abusivo di armi, ai sensi della normativa sul controllo delle armi (Legge 110/75).
L’intervento si inserisce nel quadro delle più ampie direttive del Compartimento Polizia Ferroviaria, volte a innalzare i livelli di sicurezza nei nodi ferroviari, luoghi sensibili dove la presenza capillare delle Forze dell’Ordine assicura la prevenzione di reati contro la persona e il patrimonio.



