San Giorgio a Liri, sfiducia al sindaco Lavalle: la minoranza spiega le ragioni
I consiglieri di minoranza spiegano le motivazioni che hanno portato alla decisione di presentare la sfiducia al sindaco Lavalle.
“La decisione di porre fine all’attuale esperienza amministrativa non è stata assunta con leggerezza, ma rappresenta l’esito di una lunga riflessione politica e istituzionale maturata nel corso degli ultimi mesi”, spiegano i consiglieri.
Secondo i firmatari del documento, con il passare del tempo si sarebbe creata una distanza sempre più evidente tra gli impegni assunti con il programma amministrativo presentato ai cittadini nel 2024 e l’azione amministrativa concretamente sviluppata. “Nel corso del mandato sono state più volte rappresentate al Sindaco e alla Giunta diverse criticità segnalate dai cittadini, accompagnate anche da possibili soluzioni operative”.
Segnalazioni che, secondo la minoranza, nascevano con l’obiettivo di migliorare l’azione amministrativa e il funzionamento dei servizi comunali, ma che spesso “non hanno trovato adeguato spazio di confronto né risposte concrete”. A firmare il comunicato sono Maria Fargnoli, Achille Migliorelli, Francescantonio Della Rosa e altri quattro consiglieri.
Tra le questioni sollevate nel comunicato vi è la procedura relativa all’assunzione del nuovo vigile urbano, oggi anche responsabile del servizio di Polizia Locale. “Nel corso della procedura erano state sollevate osservazioni e rilievi, anche da parte dell’allora Segretaria comunale, con riferimento ad alcuni aspetti della procedura e alla verifica dei requisiti previsti dal bando”, spiegano i consiglieri, sottolineando che nonostante tali segnalazioni l’amministrazione avrebbe comunque deciso di procedere con l’assunzione.
Un altro tema riguarda il progetto per la realizzazione di una centrale idroelettrica nella zona di Acquasanta. “Si tratta di un progetto risalente nel tempo rispetto al quale sono stati richiesti più volte chiarimenti e aggiornamenti, anche alla luce delle possibili implicazioni ambientali e sulla salute dei cittadini”, si legge nel comunicato. Tuttavia, secondo i firmatari, nel tempo non sarebbe stato possibile avviare “un confronto pienamente trasparente e approfondito su questo tema”.
Ulteriori perplessità vengono espresse anche in merito all’affidamento dei servizi di gestione dei sinistri derivanti da responsabilità civile del Comune. “Dal 2021 tali servizi risultano affidati a una società di assicurazione presso la quale opera come intermediario assicurativo anche un assessore comunale vicino al sindaco”, spiegano i consiglieri, evidenziando come una situazione del genere avrebbe potuto richiedere “un ulteriore livello di attenzione sotto il profilo della trasparenza amministrativa e dell’opportunità istituzionale”. Secondo quanto riportato nel comunicato, il contratto con la stessa società sarebbe stato recentemente rinnovato fino al 2028 senza una preventiva comparazione di mercato sulle condizioni applicate.
Nel documento si parla anche del servizio di manutenzione e pulizia comunale. “Sin dall’inizio del mandato è stata più volte sollecitata l’attivazione di una gara pubblica che potesse garantire maggiore qualità del servizio e tutela per i lavoratori coinvolti”, spiegano i consiglieri. Nonostante gli annunci, però, la procedura non risulterebbe ancora avviata e il servizio avrebbe continuato a essere gestito tramite affidamenti temporanei, con possibili ripercussioni sulla stabilità lavorativa degli operatori e sulla qualità del servizio.
“Le questioni sopra richiamate rappresentano solo l’inizio e una minima parte delle motivazioni che hanno portato a maturare la decisione di avviare il percorso politico e istituzionale che condurrà alla presentazione della sfiducia”, si legge ancora nel comunicato.
Una scelta che, assicurano i firmatari, nasce dalla volontà di ristabilire un rapporto di chiarezza e responsabilità con la comunità. “L’obiettivo rimane quello di garantire un’amministrazione capace di operare nel pieno rispetto dei principi di correttezza istituzionale, trasparenza amministrativa e confronto democratico”.
Infine, l’annuncio di un momento di confronto pubblico con i cittadini: “Nei prossimi giorni verrà resa nota la data di un’assemblea pubblica durante la quale verranno spiegate nel dettaglio le ragioni del nostro gesto”.
Il comunicato è firmato dai consiglieri Maria Fargnoli, Francescantonio Della Rosa e Achille Migliorelli, insieme ad altri quattro consiglieri di minoranza.



