Sostanze stupefacenti, intesa Asl Frosinone e Prefettura
È stato firmato questa mattina, presso la direzione generale della Asl di Frosinone, un accordo d’intesa tra la Prefettura di Frosinone e la Asl di Frosinone finalizzato al “potenziamento delle attività connesse al colloquio previsto dall’art. 75 del D.P.R. 309/90 per le persone segnalate per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale”, nell’intento di “valorizzare di concerto il principio di collaborazione interistituzionale su tematiche di rilevanza statale”.
L’accordo, si legge in una nota, nasce dall’esigenza di “ridurre i tempi di attesa tra la segnalazione e l’espletamento del colloquio, garantendo un intervento più tempestivo e quindi più efficace sul piano preventivo”. Grazie alla collaborazione con i Ser.D., sarà infatti possibile attivare un “approccio precoce con gli operatori sanitari, favorendo momenti di ascolto, orientamento e riflessione sui rischi legati al consumo di sostanze”. L’intesa prevede la presenza settimanale, presso la Prefettura, di alcune unità di assistenti sociali della Asl di Frosinone, che svolgeranno colloqui motivazionali con finalità preventive e di eventuale aggancio ai servizi territoriali. L’obiettivo, ha sottolineato il Prefetto di Frosinone, dottor Giuseppe Ranieri, è quello di “rafforzare la rete istituzionale, intercettare precocemente situazioni di vulnerabilità e promuovere percorsi di cura e riabilitazione quando necessari”. Inoltre la lavorazione dei dati sulla rete territoriale dei colloqui espletati consentirà, anche sul piano della prevenzione, di “mirare azioni di controllo per il contrasto alle organizzazioni criminali dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti, da concordare in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.
Questo accordo, le parole del Direttore Generale della Asl di Frosinone, il dottor Arturo Cavaliere, rappresenta un “passo concreto verso un modello di intervento più tempestivo, integrato e vicino ai bisogni reali delle persone. La collaborazione con la Prefettura ci permette di intercettare precocemente situazioni di fragilità e di orientare i cittadini verso percorsi di supporto e cura, rafforzando il ruolo dei nostri servizi territoriali nella prevenzione e nella tutela della salute”.



