San Giorgio a Liri – I dimissionari del Pd spiegano le ragioni della loro decisione
Gli ex consiglieri comunali di San Giorgio a Liri Maria Fargnoli, Francescantonio Della Rosa e Achille Migliorelli, hanno diffuso una nota nella quale spiegano le ragioni della loro decisione di unirsi alle minoranze e mandare a casa il sindaco di Forza Italia, Francesco Lavalle. Si è trattato di una decisione grave, poiché, oltre al crollo dell’Amministrazione comunale, per motivi di violazione dei termini di tempo nell’ufficializzazione delle dimissioni, il ritorno alle elezioni non potrà avvenire nella prossima primavera ma se ne parlerà nel 2027, dopo più di un anno di commissariamento. Questo di certo i dimissionari non lo avrebbero voluto, anzi, con ogni probabilità avevano contato proprio sul rispetto dei termini di tempo, sebbene in extremis, per tentare di vincere le elezioni tra pochi mesi.
Fargnoli, Della Rosa e Migliorelli annunciato la preparazione di un’assemblea pubblica nel corso della quale spiegheranno alla cittadinanza le motivazioni della sfiducia nei confronti del Sindaco.
Intanto nella nota anticipano: “La decisione di porre fine all’attuale esperienza amministrativa non è stata assunta con leggerezza, ma rappresenta l’esito di una lunga riflessione politica e istituzionale maturata nel corso degli ultimi mesi.
Il programma amministrativo presentato ai cittadini nel 2024 costituiva un impegno chiaro verso la comunità. Nel tempo, tuttavia, si è progressivamente determinata una distanza sempre più evidente tra quegli impegni e l’azione amministrativa concretamente sviluppata.
Nel corso del mandato sono state più volte rappresentate al Sindaco e alla Giunta diverse criticità segnalate dai cittadini, accompagnate anche da possibili soluzioni operative. Tali segnalazioni erano animate dallo spirito di contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa e al buon funzionamento dei servizi comunali.
In molte occasioni, tuttavia, tali osservazioni non hanno trovato adeguato spazio di confronto né risposte concrete”.
Nella nota portano anche alcuni esempi di pratiche che li avrebbero visti “perplessi” e che riguardano un’assunzione, la realizzazione di una centrale energentica e l’affidamento dei servizi di gestione dei sinistri derivanti dalla responsabilità civile del Comune.



