Morolo – Oggi importante convegno sui luoghi sacri in Ciociaria
Si terrà oggi pomeriggio, sabato 7 marzo, nell’Auditorium Comunale di Morolo, (Fr) , con inizio alle ore 16,30, il convegno organizzato dalla Fondazione Premio Antonio Biondi dal titolo: “Luoghi del sacro in Ciociaria tra passato e futuro”.
Discuteranno di uno degli argomenti più interessanti sotto il profilo storico, culturale e anche dell’attrattiva turistica del Lazio meridionale: la prof.ssa Sandra Leonardi, dell’Università La Sapienza di Roma che tratterà il tema “Territorio custode di storie, ascoltare il passato per progettare il futuro”; il prof. Giuseppe Midili Ocarm, del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma che relazionerà sul tema “Coro, capitolo e sagrestia: articolazioni spaziali per l’aula liturgica”; il prof. Pierluigi Magistri, dell’Università “Tor Vergata” di Roma che tratterà il tema “Geografie ecclesiastiche e paesaggi del sacro: diocesi, ordini religiosi e cartografia”; la prof.ssa Maria Antonietta Garullo dell’Università Pegaso che tratterà il tema “Rappresentazioni e risignificazioni delle abbazie del Lazio meridionale: una ricognizione. Le conclusioni dei lavori, i cui atti saranno pubblicati a cura della Fondazione Biondi, sono affidate al prof. Rino Caputo, storico della Letteratura Italiana. I saluti istituzionali saranno portati dal sindaco Gino Molinari. Il presidente della Fondazione, Luigi Canali, portarà il suo saluto al termine dei lavori.
“Questo convegno avviene nel giorno della ricorrenza di San Tommaso d’Aquino – avverte il professor Caputo – e San Tommaso ha molto a che fare con le realtà di cui si parla del convegno. La caratteristica principale di questo evento, che raccoglie studiosi e specialisti ragguardevoli delle varie discipline, è quella di considerare appunto i luoghi del sacro della Ciociaria nella loro interezza, cioè non soltanto dal punto di vista, ad esempio, architettonico, non soltanto ecclesiale o storico geografico poiché la via delle Abbazie è fondamentale se vuole capire qualcosa del Medioevo o qualcosa di più. E’ il tentativo di mettere insieme tutte queste realtà attraverso le competenze degli studiosi arrivare a delineare un’immagine dei luogihi del sacro in Ciociaria che può esserne la conferma del valore storico ma anche una prospettiva, perché no, di un turismo culturale sempre consapevole e qualificato, ma sempe più diffuso”



