Sanità – Migliorelli all’attacco: “concorso ortopedia flop, sintomo preoccupante”
Il segretario provinciale del Partito Democratico, Achille Migliorelli, freschissimo di nomina, ha scelto l’argomento degli argomenti, un cavallo di battaglia di sempre e di tutti (purtroppo per i cittadini della provincia di Frosinone) per attaccare il governo regionale guidato, questa volta, dal centrodestra: la Sanità pubblica.
L’attualità ha recato sul piatto d’argento, in effetti, il casus belli, anche se, a dirla tutta, questo settore non è mai avaro di buone ragioni per protestare: “il recente concorso per medici ortopedici bandito dalla ASL di Frosinone restituisce una fotografia preoccupante dello stato della sanità pubblica nel territorio. A fronte di 54 domande protocollate, soltanto 11 candidati si sono effettivamente presentati alle prove, e tra questi pochissimi risultano già specialisti”.
“Per Migliorelli – recita la nota stampa – si tratta di un segnale chiaro di una crisi che non può più essere ignorata e che chiama direttamente in causa anche le politiche sanitarie regionali. Questo dato – aggiunge – racconta meglio di qualsiasi slogan la situazione in cui versa oggi la sanità pubblica nel nostro territorio. Se un concorso così importante registra numeri così bassi, significa che la nostra provincia non è considerata abbastanza attrattiva per i professionisti che dovrebbero garantire un servizio essenziale come quello sanitario”.
Secondo il segretario provinciale del PD, il problema non può essere ridotto a una semplice dinamica nazionale. “È evidente – sottolinea – che quando un territorio non riesce a competere con altri nell’attrarre medici e specialisti, significa che le politiche messe in campo non funzionano. Non basta continuare a parlare di emergenza generale se poi non si affrontano le criticità specifiche dei singoli territori e non si mettono in campo scelte politiche adeguate a livello regionale”.
Un problema che non è certo di oggi. La scarsa attrattiva degli ospedali di Frosinone è purtroppo una costante da anni.
“La giunta regionale guidata da Francesco Rocca – prosegue Migliorelli – è arrivata al governo del Lazio promettendo rilancio e modernizzazione del sistema sanitario. Tuttavia, le scelte compiute finora non stanno producendo i risultati annunciati e il rischio è che il peso delle inefficienze continui a ricadere su cittadini e operatori”.
Il segretario del Partito Democratico evidenzia come la scarsa partecipazione al concorso non rappresenti un episodio isolato, ma il risultato di una serie di fattori strutturali: condizioni di lavoro difficili, organizzazione dei servizi da migliorare, prospettive di carriera limitate e una qualità della vita che spesso spinge i professionisti a scegliere altri territori.
A livello regionale, del resto, i segnali di difficoltà sono evidenti. Nel Lazio si registra una carenza stimata di circa 500 medici di medicina generale, con oltre mezzo milione di cittadini senza un medico di famiglia, mentre gli accessi ai pronto soccorso continuano ad aumentare, con una media di quasi 5.000 accessi al giorno nel 2025. Una pressione crescente sul sistema sanitario pubblico che rende ancora più urgente rafforzare il personale e l’organizzazione dei servizi sul territorio.
“Se non si interviene su questi aspetti – aggiunge – è illusorio pensare che basti pubblicare nuovi bandi per risolvere il problema”.



