Impennata dei materiali da costruzione, Ance Frosinone sollecita interventi
Numerose segnalazioni da parte delle imprese di rincari ingiustificati sui materiali da
costruzione nel territorio di Frosinone e limitrofi. Serve arginare gli effetti speculativi che le
tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette
non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise.
“Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni da
parte delle nostre imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati
petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di
trasporto”, spiega il direttore Ance Frosinone, Achille Fiorini.
“Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e
riguardano tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio di Frosinone è impegnata in uno
sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti”. Continua il
direttore Ance Frosinone, Achille Fiorini.
Per questo ANCE FROSINONE segnala che senza un intervento urgente le imprese saranno
costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta
del sistema.
Solo per dare un ordine di grandezza, le aziende di ANCE FROSINONE hanno in uso oltre mille
mezzi tra furgoni, camion e macchine operatrici. Pertanto, il solo costo del carburante, oltre
a quello di tutti i prodotti per costruzioni derivanti dal petrolio, sta già producendo effetti
distorsivi pesantissimi.
Ecco perché “auspichiamo l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito
fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono
in modo diretto o indiretto della crisi in atto”. Conclude il direttore di Ance Frosinone, Achille Fiorini.



