Frosinone, il sindaco Mastrangeli chiede controlli sui prezzi dei carburanti
Il Comune di Frosinone interviene sul tema del caro carburanti e sollecita verifiche sull’effettiva applicazione delle recenti misure governative.
Con una comunicazione ufficiale indirizzata al Prefetto della provincia, S.E. Dott. Giuseppe Ranieri, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha richiesto l’attivazione di controlli sul territorio.
La richiesta arriva a seguito del decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026, che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dei carburanti, in particolare attraverso la riduzione delle accise su benzina e gasolio. Il provvedimento, entrato in vigore il giorno successivo, prevede un calo stimato dei prezzi alla pompa di circa 25 centesimi al litro.
Tuttavia, secondo quanto segnalato dall’amministrazione comunale, tale riduzione non risulterebbe ancora applicata in modo diffuso presso i distributori locali. Una situazione che, sottolinea il Comune, rischia di avere ricadute negative sia per i cittadini sia per le imprese del territorio.
Per questo motivo, il sindaco ha chiesto alla Prefettura di verificare la corretta e tempestiva attuazione delle disposizioni previste dal decreto, nonché il rispetto degli obblighi di trasparenza nella formazione dei prezzi. L’obiettivo è contrastare eventuali fenomeni speculativi e garantire che i benefici delle misure governative arrivino concretamente ai consumatori.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di attenzione crescente sul tema dei costi energetici, che continuano a incidere in modo significativo sull’economia locale e nazionale.
Anche se i gestori delle stazioni di servizio la benzina l’hanno acquistata a prezzi più alti. Insomma i costi delle guerre provocano problemi concreti all’economia e ai cittadini.
Intanto la FIGIS Confcommercio invita a non scaricare sui benzinai eventuali ritardi nell’adeguamento dei prezzi. A rendere più delicata la situazione, stando al sindacato, sono i vincoli contrattuali che regolano il rapporto tra gestori e le compagnie petrolifere, le uniche che, nella maggior parte dei casi, determinano il prezzo finale dei carburante. La Figis evidenzia che nessuna responsabilità è in capo ai benzinai se il prezzo non scende immediatamente, così come non lo è quando sale. Di più: al gestore non spetta nemmeno una percentuale sul prezzo, ma viene remunerato con una cifra fissa per litro.



