Frosinone nel caos del traffico: FI e Futura sollecitano un piano
“Frosinone nel caos traffico: una città senza visione in preda all’improvvisazione. L’ascensore inclinato, strategico e fondamentale per la viabilità, promesso, proclamato, magnificato, impaginato nei cartelloni da cantiere come opera finanziata, programmata e con tempi certi di completamento, svanito. Residuato solo nelle battutine strumentali, recitate nel teatrino del “question time”. Il BRT, farsa di una banale circolare con motore elettrico su gomma contrabbandata per opera santifica per traffico e viabilità. Una catastrofe per ora”. Cosi i gruppi consiliari di Fi e Futura, che sollecitano rapidi interventi.
“La viabilità a Frosinone è ormai fuori controllo. Non si tratta più di disagi occasionali o di criticità temporanee dipendenti da lavori in corso, ma di un sistema che continua a dimostrare di non funzionare, privo di visione organica, assolutamente incapace di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini. Ogni giorno automobilisti, pendolari e residenti affrontano percorsi illogici con tempi di percorrenza sempre più lunghi ed impropri. Scollegati interi quadranti della città, frutto della messa in campo di frammentari interventi dal sapore della improvvisazione e della assoluta mancanza di reale coordinamento. In questo contesto generale, il quadrante dello Scalo rappresenta il caso di maggiore evidenza della sconsiderata gestione. Quella che doveva essere una riqualificazione urbana si è trasformata in un intervento che ha aggravato ulteriormente la situazione della mobilità. La subita imposizione della chiusura al traffico della piazza dello Scalo, ancor di più ed unitamente alla confusa e inadeguata definizione del percorso del BRT, hanno prodotto un effetto domino su tutta la viabilità circostante, generando code, rallentamenti, con innegabile difficoltà di accesso alla stazione ferroviaria oltre una gravosa penalizzazione delle attività commerciali”
“Non si può pensare di intervenire su un nodo strategico della città senza prima garantire alternative valide. È mancata una pianificazione seria, è mancato il confronto con il territorio e, soprattutto, è mancata la capacità di prevedere le conseguenze. Una scelta ideologica di cui è sempre sfuggito e continua a sfuggire il razionale e l’intento celato di questa volontà. Non certo una scelta funzionale utile per i cittadini. Non sfugge a nessuno e non c’ è chi non veda le difficoltà dei residenti, degli automobilisti, dei pendolari, dei commercianti. Per queste ragioni, i gruppi FutuRa e Forza Italia ritengono non più rinviabile, per questa amministrazione, un atto di responsabilità, un cambio di rotta netto ormai ineludibile. Con la revisione complessiva della viabilità cittadina che tenga conto delle reali esigenze della mobilità, scevra da imposizioni personalistiche e da diktat etero disposti e supinamente accettati a determinare un dato politico di inequivocabile refrattarietà alle proteste dei cittadini ed alle segnalazioni continue rimaste senza ascolto e tantomeno considerate. Con la riapertura al traffico dello spazio antistante la Chiesa della Sacra Famiglia che, escluso gli amministratori di maggioranza ed i loro accoliti, da tempo e da tutti è fortemente reclamata ed agognata. Serve realismo, non ostinazione, di cui ci chiediamo perché, per cosa e soprattutto per chi? Riqualificare non significa bloccare. Modernizzare non significa complicare la vita ai cittadini. Oggi Frosinone ha bisogno di soluzioni concrete, non di esperimenti calati dall’alto. Continuare su questa strada significa aggravare ulteriormente una situazione già critica. Lo Scalo è il simbolo di un metodo che non funziona. Riaprire quella piazza non è solo una scelta sulla viabilità: è un segnale di ascolto, di buon senso e di rispetto verso la città e la collettività tutta”.



