Frosinone, gestione rifiuti sotto la lente di Futura e Fi
“FutuRa e Forza Italia seguono con estrema attenzione la gestione dei rifiuti a Frosinone, sia perché rappresenta probabilmente l’appalto più oneroso per il bilancio comunale, sia perché i cittadini finanziano direttamente il servizio attraverso la TARI. Proprio per questo riteniamo indispensabile una gestione oculata, chiara, coerente e soprattutto trasparente, affinché il servizio sia efficiente e gli oneri economici risultino equi e correttamente distribuiti. Nonostante il miglioramento della percentuale di raccolta differenziata e la riduzione della quantità complessiva di rifiuti prodotti, Frosinone ha registrato, contrariamente a ogni logica, un aumento della Tassa Rifiuti. Ancora più sorprendente è l’incremento del 3,6%, superiore alla media regionale dell’1,8% registrata nelle altre province, complessivamente meno virtuose sia nella differenziazione sia nella produzione dei rifiuti. Abbiamo quindi richiesto agli uffici dell’amministrazione la documentazione relativa al numero e all’entità dei morosi, ossia di coloro che usufruiscono del servizio senza contribuire al pagamento. La documentazione è stata fornita solo parzialmente e dopo ripetuti solleciti, tra dinieghi, ritardi e risposte incomplete. Una circostanza che, di per sé, solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla piena disponibilità dei dati. Dall’analisi preliminare della documentazione disponibile, riferita agli anni compresi tra il 2014 e il 2022 e prendendo in considerazione solo i debiti superiori a 1.000 euro, emerge una mancata contribuzione complessiva pari a circa 3.754.000 euro. Di questa cifra, il 76% è attribuibile alle persone giuridiche (società, attività commerciali e produttive, etc.), mentre il 24% riguarda i privati cittadini. Va inoltre ricordato che non sono state conteggiate le morosità inferiori a 1.000 euro, che vanno ad incrementare ulteriormente il totale. Per le fasce di debito più elevate, superiori a 5.000 euro, si raggiunge una morosità di circa due milioni di euro, sostenuta per il 90% dalle persone giuridiche, contro circa 200.000 euro (10%) attribuibili ai privati. Anche sulla base di dati incompleti, è stato possibile avviare una prima geolocalizzazione dei morosi, rilevando una concentrazione significativa nella zona industriale e nella parte bassa della città, con numerose attività caratterizzate da mancata contribuzione rilevante. Questi dati evidenziano con chiarezza il senso civico della grande maggioranza dei cittadini, che differenziano, riciclano, riducono la produzione dei rifiuti e pagano regolarmente la TARI, a fronte di una pletora di persone giuridiche ( Società, Attività commerciali etc.) che oltre a produrre notevoli quantità di rifiuti, utilizzano il servizio da anni ed anni senza contribuire economicamente. È quindi legittimo chiedersi come si possa giustificare un aumento della tassa che ricade proprio su chi già paga. La TARI rappresenta una voce importante nell’economia delle famiglie e delle imprese. Per questo FutuRa e Forza Italia continueranno a portare con determinazione questo tema all’attenzione pubblica, chiedendo maggiore equità, controlli più efficaci e una gestione coerente. La differenziazione deve riguardare il tipo di rifiuto, non i contribuenti. La gestione dei rifiuti, tuttavia, non presenta solo criticità economiche. Emergono anche zone d’ombra nei percorsi amministrativi, lacune informative e incongruenze nella comunicazione tra i diversi attori istituzionali — assessori, consiglieri, dirigenti e tecnici — spesso incompleta, talvolta contraddittoria e non sempre funzionale alla chiarezza. Nel conferimento del servizio si sono verificate situazioni critiche e, per certi versi, anomale: le lungaggini nell’affidamento dell’incarico alla Super Eco, ditta vincitrice dell’appalto; il coinvolgimento della società in vicende giudiziarie riportate dagli organi di stampa; il ritardo nella firma del contratto, nonostante l’avvio del servizio otto mesi prima; infine, la sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso per irregolarità nella gara. FutuRa e Forza Italia sono state promotrici della richiesta di una Commissione consiliare d’indagine sulla gestione dei rifiuti, proprio alla luce di queste criticità e della percezione di scarsa linearità e trasparenza. L’obiettivo era fare chiarezza sui passaggi decisionali, sui percorsi amministrativi e sulle scelte politiche. Tuttavia, non è stato raggiunto il numero di firme necessario, né tra i consiglieri di opposizione né tra quelli di maggioranza. Abbiamo cercato di ottenere risposte anche attraverso i question time, ma troppo spesso questi appuntamenti si sono trasformati in momenti formali privi di reale approfondimento. Domande puntuali hanno ricevuto risposte generiche, rinvii ad altri uffici o promesse di chiarimenti successivi rimaste senza seguito. Invece di rappresentare uno strumento di trasparenza e controllo, il question time si è rivelato frequentemente un esercizio rituale, caratterizzato da rimpalli e dilazioni che non consentono di fornire ai cittadini informazioni chiare e tempestive. Alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato atti della gara di appalto, il rammarico per la mancata istituzione della Commissione d’indagine diventa ancora più evidente. Ancora più forte è la delusione nel constatare come, troppo spesso, il confronto politico si riduca a calcoli di opportunità, rinunciando ad azioni concrete ed efficaci nell’interesse della collettività. FutuRa e Forza Italia continueranno a vigilare, a chiedere trasparenza e a sollecitare interventi concreti, affinché la gestione dei rifiuti sia realmente equa, efficiente e rispettosa dei cittadini che pagano regolarmente. La credibilità delle istituzioni passa anche dalla capacità di garantire giustizia contributiva, chiarezza amministrativa e responsabilità politica”. Lo evidenziano FutuRa e Forza Italia di Frosinone



