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“Lavoro, dignità, cittadinanza: a Frosinone il Comitato per i cinque sì rilancia l’appello al voto per i referendum

Sabato mattina il Comitato referendario cittadino di Frosinone “per i cinque sì” ha tenuto una conferenza presso la Saletta delle Arti, per ribadire l’importanza dei cinque referendum sul lavoro e sulla cittadinanza. Il dibattito proficuo, generatosi nell’incontro, ha toccato i quesiti referendari e il loro impatto sul futuro del nostro Paese.

I dati sconcertanti sulla precarietà in provincia di Frosinone (più di metà delle nuove assunzioni nel 2024 sono a tempo determinato) insieme a quelli del nostro Paese (quasi due milioni e mezzo di lavoratori a tempo determinato) si aggiungono alle ancora più disastrose notizie sulla tematica della sicurezza sul lavoro, con la Ciociaria zona rossa per incidenza di casi di morti sul lavoro rispetto al numero di occupati (5,7 su 175.161). Le nuove generazioni si affacciano sul mondo del lavoro senza le tutele necessarie a garantirne uno dignitoso, senza uno scudo contro i licenziamenti illegittimi, senza una protezione adeguata al luogo di lavoro e chi lavora od ha lavorato spesso si ritrova in condizioni di precariato selvaggio, dopo anni di fatica, senza una giusta retribuzione.

Ed è dunque per i lavoratori e le lavoratrici, per gli studenti e le studentesse, per i pensionati e le pensionate, per chi ha contribuito sin dalla nascita alla crescita di questo Paese senza vedersi riconosciuto il diritto alla cittadinanza, per tutti e per tutte, che l’8 e il 9 giugno abbiamo il dovere di andare a votare.

Sono intervenuti, dopo l’introduzione di Francesco Notarcola Presidente del Comitato referendario cittadino per i cinque sì, Marco Tallini del Partito Democratico, Gianmarco Capogna di Possibile, Mateo Zemblaku del Partito Socialista Italiano, Roberto Spaziani e Oreste Della Posta del Partito Comunista Italiano, Mario De Cunto dei Giovani Democratici, Ahmed Mohamed di Sinistra Italiana, Daniele Sarra per il Sindacato Organizzato Studentesco, Italo Clementi per l’ANPI e Francesco Raffa di Europa Verde.