Acuto – Presentato il Rapporto Montagne di Uncem. Sorpresa, c’è un ritorno ad abitare nei paesi
Una mattinata di lavoro di elevato interesse quella organizzata ad Acuto, in provincia di Frosinone, dove è stato presentato il Rapporto “Montagne Italia 2025” di UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). Si tratta di un corposo volume (circa 800 pagine) destinato in via preminente agli amministratori locali. Qui, infatti, possono trovare preziosi dati, analisi e riflessioni sullo stato delle cose che riguarda le aree interne montane.
Nel centro storico di Acuto si sono trovati numerosi sindaci, amministratori e operatori del comprensorio, insieme al presidente nazionale di Uncem, Marco Bussone, al presidente di Uncem Lazio, Achille Bellucci, al curatore del Rapporto Montagne Luca Lo Bianco, al commissario della Comunità Montana Monti Ernici Alessio Arduini e alla consigliera regionale del Lazio, Sara Battisti, il parroco don Francesco Frusone. Il sindaco di Acuto, Augusto Agostini, ha portato i saluti istituzionali.
Nel Rapporto, per esplicita descrizione del presidente Bussone, strumento politico nel più nobile senso, si trova un quadro significativo che riguarda, tra l’altro, l’Appennino laziale. Qui il trend demografico positivo, grande novità che emerge dai dati del Rapporto, trova un risultato anche più significativo che altrove. Infatti negli ultimi anni oltre 100.000 persone hanno deciso di abitare fuori dalla città e stabilirsi nei piccoli centri in altura. Un’inversione di tendenza che va approfondita e che deve essere il carburante necessario verso l’impegnativa operazione di salvaguardia e rinascita delle preziose aree interne italiane.
Il presidente Bussone, ma anche il suo omologo nel Lazio, Bellucci, hanno spiegato nei minimi dettagli come l’azione politica e la prospettiva amministrativa dei nostri giorni non possa prescindere da una cooperazione tra i Comuni: troppo piccoli e deboli per affrontare ognuno per proprio conto le politiche di rilancio e l’elaborazione delle relative strategie.
Il Rapporto sottolinea con forza che dove esiste una governance territoriale coesa e una reale applicazione del modello Green Community, i territori montani si trasformano da periferie fragili a laboratori di innovazione sociale ed economica. Per la provincia di Frosinone la sfida è evidente: costruire un futuro che parta dalle sue montagne, valorizzando prodotti tipici, energie rinnovabili, turismo esperienziale e nuove forme di connessione digitale.



