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Frosinone – La maggioranza variabile è sempre più stabile

I tempi cambiano rapidamente, la politica stravolge le sue regole, la fluidità delle coscienze e delle convinzioni è una realtà ormai da un ventennio e non c’è anno che non aumenti la sua volatilità.

Frosinone è parte del mondo e seppur, con le sue peculiarità assai marcate, su certe questioni è poco differente. Così il quadro snodabile del governo cittadino può apparire contorto ma, a ben guardare, è leggibilissimo.

Continuare a cianciare, come abbiamo fatto ormai per anni, di prime e seconde convocazioni, fuoriusciti e entrati nella maggioranza e nell’opposizione, ipotetiche mozioni di sfiducia, elezioni anticipate o quant’altro, più che noioso e ripetitivo è diventato ingenuo: il Sindaco ha una maggioranza trasversale che ogni giorno che passa diventa più solida. Il centrodestra (Forza Italia e i vari gruppi di fuoriusciti) ha lasciato liberi degli spazi confermando, semmai ce ne fosse stato bisogno, che ormai le parole d’ordine e le appartenenze non contano più e, come accade anche più facilmente dell’antico adagio che descrive una delle più abusate regole della politica (a maggior ragione quando le appartenenze non contano più), quei vuoti vengono riempiti da altri. Il principale scopo di tutti, indistintamente, è contare, gestire un potere.

Per questo M non ha alcun problema ad essere il sindaco di tutti: i campi larghi, anzi larghissimi, non sono certo una sua invenzione e in fin dei conti, alla fine della consiliatura, non sarà giudicato dai cittadini per la composizione della sua maggioranza. A contare saranno, com’è normale, i fatti.

E i fatti sono il bene comune, i risultati raggiunti o meno, le opere completate o messe in cantiere, la prospettiva di miglioramento della qualità dei servizi e della vita o meno.

Nessuno scandalo, secondo questa logica dunque, se ad appoggiare M ormai non è più una maggioranza di centrodestra ma una grande coalizione che vede insieme, come nella migliore tradizione germanica, conservatori e progressisti. Una coalizione che potrebbe specchiarsi in una forma addirittura più fantasiosa alle prossime elezioni. Quelle del 2027. Non è fantapolitica.

L’alternativa al quadro di “grosse koalition”, nella prospettiva delle Comunali del 2027, potrebbe essere solo un immediato ritorno del centrodestra alla compattezza, rendendo il supporto degli ex oppositori ininfluente. Una possibilità, questa, che è solo nelle mani e nella volontà dei fuoriusciti: non sarebbe certo M a rifiutarli.

Una possibilità allo stato attuale assai remota, come pure appare difficile immaginare in questo momento la formazione di una vera coalizione di centrosinistra: in questo momento esiste in campo, quale evidente e chiaro contraltare a M e a ogni possibilità di accordo con il centrodestra, il candidato socialista, Vincenzo Iacovissi e le liste che, a quanto pare, il PSI starebbe già formando. Il Partito Democratico, alle prese con la sua infinita fase congressuale, non è al momento in grado di esprime decisioni nette e, comunque, ha già dato prova di essere convintamente aperto a soluzioni trasversali. I segnali ci sono tutti.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.