Frosinone Elezioni – Il PSI agita i Dem. Il consigliere Papetti verso Iacovissi?
Le Comunali di Frosinone si disputeranno più o meno tra un anno e nove mesi. Sembra tanto tempo, non lo è. Saranno una ventina di mesi da tregenda. La campagna elettorale è clamorosamente già iniziata. In campo (come abbiamo avvertito più volte negli ultimi mesi) c’è già un candidato: il socialista Vincenzo Iacovissi. Non solo, il vice segretario nazionale del PSI ha già pronte tre liste e ha presentato i simboli qualche giorno fa. Il segretario regionale dei socialisti, Gianfranco Schietroma lo aveva promesso il giorno della sua conferma alla guida del PSI del Lazio: niente accordi col centrodestra, ricostruzione di una coalizione competitiva di centrosinistra, ovunque. Soprattutto, ma questo lo diciamo noi, a Frosinone dove il PSI di Schietroma continua ad avere un tesoretto di consensi.
E così hanno deciso di porre subito il “problema” dell’alternativa alla possibile coalizione trasversale di Mastrangeli, già attualmente sorretto da una maggioranza multicolore. Schietroma il “problema” lo pone soprattutto al Partito Democratico, ancora paralizzato da una feroce, sfiancante e infinita fase congressuale.
Le ultime notizie hanno galvanizzato le Voci dal Palazzo che, com’è nella loro natura, biascicano di accordi sottobanco, tranelli e vendette. La professione ci obbliga al dubbio in assenza di conferme chiarissime ma, d’altro canto, l’esperienza ci ha insegnato che spesso le carogne di Palazzo colgono nel segno, fedeli all’ormai antico adagio andreottiano che “a parlar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.
Iacovissi sì Iacovissi no, nuova frontiera della guerra Dem?
Il “problema” coalizione posto da Schietroma al Partito Democratico senza porlo direttamente, è esplicitato nella presentazione delle tre liste, quella del Partito Socialista e poi le due civiche “Lista Aperta” e “Area Vasta: avere un esponente di centrosinistra già in campo e pronto alle elezioni elimina la fase delle chiacchiere. Infatti immediatamente dopo la presentazione dei tre simboli si sono susseguiti alcuni fatti salienti e tutti di matrice PD:
- la consigliera regionale Sara Battisti, leader locale della componente Rete Democratica, ha riesumato il gesto di Gianfranco Schietroma che tempo prima aveva firmato la sua petizione per la legge d’Iniziativa Popolare per istituire lo Psicologo di base. La Battisti, inviando un esplicito messaggio ai naviganti, ha ringraziato Schietroma per quella firma, sottolineando l’assonanza di vedute su temi sensibili. Tempesta di Voci circa la possibilità che la “parte Battisti” del PD potrebbe appoggiare la candidatura del socialista Vincenzo Iacovissi alle Comunali di Frosinone.
- Immediata reazione a questa ipotesi, anche se solo ventilata: I tre consiglieri comunali del Partito Democratico di Frosinone, Fabrizio Cristofari, Norberto Venturi e Angelo Pizzutelli, hanno esplicitato in una lunga nota di voler dire la loro sulla candidatura a sindaco per le prossime elezioni Comunali di Frosinone e hanno fatto riferimento diretto al rapporto difficile con i socialisti. Lo hanno fatto senza che alcuno abbia negato loro di dire la propria sul prossimo candidato a sindaco. Questa “coda di paglia” non ha fatto che irrobustire ancora di più le pettegole di Palazzo le quali hanno trovato una dimostrazione alla loro tesi: “allora hai visto che è vero che la Battisti vuole sostenere Iacovissi?”. In effetti l’uscita dei “tre Don Chisciotte”, definizione divertente che uno degli occulti osservatori mi ha fatto pervenire al fine di sottolineare l’iniziativa dei Consiglieri Pd di Frosinone, iniziativa che evidentemente considera temeraria e contro un avversario “a vento”, è un esplicito respingimento della possibilità di creare una coalizione con i socialisti. Ma per fare cosa?
- Forse la strada potrebbe essere quella di una coalizione civica con a capo il malpancista Anselmo Pizzutelli? Parrebbe l’ipotesi ventilata da Ciociaria Oggi nell’articolo a firma di Corrado Trento nel quale si dipinge la suggestiva ipotesi di un tentativo del Partito Democratico (ma quale? Quello dei Consiglieri Comunali? Quello del Circolo di Frosinone? Quello di parte De Angelis? Etc.?) con il gruppo dei “malpancisti” capeggiati da Anselmo P. (la Mirabella e Bortone) e il Gruppo Futura capeggiato da Alessandra Sardellitti (Pallone, Martino e Petricca), insomma sei dei Fantastici Nove (i fuoriusciti dalla maggioranza di Mastrangeli). L’articolo è illustrato con una fotografia del Consigliere Pd Angelo P. che indica Anselmo P. Per le malelingue la possibilità della candidatura a sindaco del primo è uscita bruciacchiata dalla proposta “a sua insaputa” del presidente regionale del partito, Francesco De Angelis (anche se secondo me non è vero) e ora anche quella di Anselmo P. potrebbe uscire dalle chiacchiere in corso lievemente arsa.
Intanto Iacovissi fa proseliti, la migrazione di Armandino
Le Voci non si limitano ad accanirsi sui fatti del Partito Democratico. Secondo i bene informati non sarebbero poche le simpatie che il decisionismo di Schietroma avrebbe suscitato nel popolo dei progressisti. Tanto che, a prescindere dalle decisioni dei leader ci sarebbero state esplicite attestazioni di stima per la candidatura Iacovissi e per il disegno anti-campo larghissimo presentato nei giorni scorsi. La candidatura dei socialisti insomma potrebbe fare proseliti (il condizionale è d’obbligo) e potrebbe farlo anche in seno al Consiglio comunale di Frosinone. Voci si sono susseguite nelle ultime ore anche sull’avvicinamento del Consigliere comunale della Lista Marzi, Armando Papetti, proprio al progetto di coalizione dei socialisti. Papetti è il solo dei quattro consiglieri della Lista Marzi che non appoggia dall’esterno il sindaco Mastrangeli. E’ nelle cose, dunque, che compia delle scelte diverse da quelle del leader Memmo. Solo il tempo saprà darci la conferma che Armandino si sia avvicinato ai socialisti oppure no.



