Roma per un giorno capitale anche del gioco pubblico e legale
“Dall’Impero Romano al Rinascimento, la Città Eterna è da sempre un fulcro di innovazione e imprenditorialità”, così si legge sul sito di SiGMA, il Summit of iGaming Malta, uno dei principali network internazionali di eventi, fiere e conferenze dedicati all’industria del gaming e dell’iGaming, svoltosi per la prima volta nella sua storia nella nostra città.
Il SiGMA Central Europe ha riportato infatti al centro dell’attenzione non solo Roma ma un settore spesso discusso, talvolta controverso, ma strutturalmente rilevante per l’economia e per le politiche pubbliche italiane ed europee. Un’occasione di confronto che ha visto protagonisti istituzioni, operatori e decisori politici, chiamati a misurarsi con le sfide di un comparto in piena trasformazione digitale.
Tra gli invitati anche l’onorevole Federico Freni, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha ribadito: “Il Governo italiano nel corso degli anni ha creato un sistema virtuoso in cui il gioco legale agisce all’interno di un sistema di norme precise che lo Stato impone”. Parole importanti, che sottolineano come il gioco pubblico non sia un’anomalia da reprimere, ma un’industria regolamentata che deve operare all’interno di regole certe e aggiornate. «Regolare, non vietare» è il principio guida indicato da Freni, che ha ricordato come lo Stato italiano abbia costruito nel tempo un sistema normativo volto a incanalare il gioco legale in un perimetro controllato, distinto nettamente dall’azzardo illegale.
Certo, il panorama attuale, segnato da una digitalizzazione sempre più marcata, impone un aggiornamento delle regole: la riforma del 2023 sulle concessioni digitali rappresenta un passaggio chiave e un intervento necessario per superare un assetto normativo fermo al 2015 e non più adeguato. Ora l’obiettivo è costruire un sistema moderno, capace di coniugare innovazione, legalità e tutela del cittadino. Si è parlato, ovviamente, anche di gioco patologico: per Freni, il compito del legislatore è prevenire e gestire questi fenomeni, proteggendo il cittadino anche da sé stesso, senza lasciare spazio all’illegalità.
In questo quadro, Freni ha rivolto un appello diretto agli operatori regolamentati, chiamati a essere parte attiva nella difesa del gioco lecito come strumento di contrasto all’illegalità e di protezione dei giocatori. Una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni e imprese, soprattutto in un settore che incrocia interessi economici e impatti sociali rilevanti. Ne è convinta anche Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, che ha spostato l’attenzione sul livello comunitari e ha evidenziato la frammentazione normativa che caratterizza oggi il gaming in Europa, un ostacolo significativo per gli operatori e per lo sviluppo del settore. La sua proposta è quella di una regolazione “smart”, unitaria e al passo con l’innovazione, capace di utilizzare strumenti come intelligenza artificiale e blockchain per proteggere le persone, in particolare i minori, senza frenare la crescita tecnologica.
Un processo di aggiornamento, una rincorsa alla modernità che non a caso parte da Roma, scelta come sede del SiGMA Central Europe 2025 ma anche di quello del prossimo anno. Una città che affiora le sue radici nel passato, ma proiettata inevitabilmente al futuro. Come il gambling italiano.



