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Consiglio di Frosinone, in scena il paradosso Fdi: dopo aver ripreso gli assessorati tolti, tradiscono la linea della maggioranza astenendosi in blocco

Avevano disertato un’importante assise appena 2 settimane fa, scatenando non poche polemiche. Ieri si sono messi nuovamente di traverso. Un atteggiamento ambiguo e apparentemente senza finalità, che però sta creando problemi alle pratiche amministrative: a rimetterci è la città.

Fratelli d’Italia ormai, di fatto, all’appoggio esterno. Ma con tanto di assessori. Tanto è passato, ieri sera, assistendo al Consiglio comunale del capoluogo. Durante il quale si è registrato, in particolare su un punto, il mancato appoggio non solo del gruppo dell’ex sindaco Marzi (che giustamente è all’opposizione e, di volta in volta, può decidere di fare ciò che vuole) ma persino dei cinque consiglieri (dunque la totalità) di Fratelli d’Italia: hanno optato per l’estensione, lasciando l’Amministrazione Mastrangeli e il sindaco stesso in… braghe di tela (numericamente parlando). Solo la decisione tempestiva del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli di votare positivamente ha permesso che anche il punto in questione potesse passare. Rimarcando ancora una volta, stavolta in maniera definitiva, che senza di loro… è un problema.

A quanto pare, infatti, fare affidamento sui meloniani è diventato ormai un terno al lotto. Inutili gli incontri, le riunioni, i vertici, le ‘gite’ a Roma. Inutile tutto: in casa Fdi Frosinone si cambia idea di giorno in giorno; anche, forse, di ora in ora. E non parliamo della pratica amministrativa in sé: ce ne guardiamo bene. Questo è invece un dato politico incontrovertibile: impossibile non bollare il gruppo come inaffidabile. Sempre politicamente, s’intende. Un pessimo alleato di maggioranza. Tanto che, come detto all’inizio, parrebbe più di essere davanti ad una compagine che si trova all’appoggio esterno, o addirittura all’opposizione. Nonostante abbia, invece, ben due assessorati (addirittura tre, se non fossero stati loro stessi a rallentare nelle ultime 72 ore) oltre a svariate importanti deleghe.

Studiando l’espressione del primo cittadino a fine Consiglio ci siamo accorti che oramai non sa più cosa pensare e, dunque, cosa fare, con questa banda ormai indecifrabile, che però continua a destabilizzare e rallentare non poco il lavoro amministrativo. Soprattutto dopo avergli nuovamente concesso le deleghe assessorili tolte il 30 dicembre scorso per l’assenza (in blocco, anche in quella circostanza) ad un Consiglio comunale di fondamentale importanza. Non che non si possa essere d’accordo (in generale) con il primo cittadino o con il resto della maggioranza su qualcosa, sia ben chiaro! Ma non ci si può neanche prendere in giro dicendo questo. Tutti gli eventuali dubbi sovvenuti sulla questione potevano essere dissipati insieme agli uffici nei mesi precedenti, quando già si sapeva tutto, invece di fare opposizione interna per decine di minuti all’Amministrazione che loro stessi hanno fatto eleggere e sostengono da 4 anni.

Un’altra grande curiosità è: qualcuno deve pur aver preso la decisione di non appoggiare il punto in blocco. Questo qualcuno, in teoria, dovrebbe essere Franco Carfagna, attualmente capogruppo. Con la regia di qualcuno, oppure con una propria linea di pensiero, magari anche avvalorata da qualche fatto concreto o qualche strategia (che però non riusciamo ad afferrare)? Poi, però, c’è una segreteria cittadina. Che a quanto pare è stata totalmente ininfluente sulla linea politica che il gruppo consiliare avrebbe dovuto adottare. Nonostante, a quanto ci risulta, sia, oltre che plenipotenziaria, anche pienamente legittimata, ad oggi, ad operare sul territorio, grazie alla piena copertura dei responsabili regionali del partito. Dunque non deve neanche avere più paura delle ingerenze arrivate fino ad oggi da chi non ne ha titolo.

Di più: prima del Consiglio c’è stata una riunione di quasi un’ora tra tutti questi componenti. Cosa sarebbe venuto fuori? La decisione è stata presa in quella stanza del Comune? Oppure qualcuno l’ha cambiata all’improvviso? In quell’occasione il segretario cittadino Alessia Turriziani è stata in grado di far passare la linea del partito? Oppure è stata messa all’angolo? O, magari, ci si è messa da sola? Tutte domande alle quali, in questo momento, non abbiamo risposta. Ma nelle prossime ore non mancheranno tanti dettagli in più.

Interrogheremo, prestissimo, anche il segretario regionale sulla vicenda, per capire una volta per tutte cosa sta accadendo a Frosinone. E qual è la linea per i prossimi 15 mesi. Se ce n’è una. E poi se c’è ancora la volontà di prendere un terzo assessorato. Ma soprattutto se c’è ancora l’intenzione di rimanere in maggioranza e di appoggiare l’amministrazione Mastrangeli almeno fino al 2027, perché ci pare proprio di no, stando ai fatti. A questo punto, se così fosse, si facesse un passo deciso verso la minoranza, sicuramente coerente con la propria azione politica attuale, invece di pensare, magari, che poi saltano gli assessorati, oppure che svaniscono nel nulla gli incarichi per le imminenti Provinciali. O anche che, qualora Frosinone dovesse cadere, si va tutti a casa. Il passo va fatto deciso e senza paura, anche se poi le conseguenze sono inevitabili: il rischio nel ‘barcamenarsi’ ancora è quello di perdere completamente la faccia. E, a quanto pare ci siamo quasi.

La più ‘confusa’? La consigliera Campagiorni

Un’ultima nota riguarda la consigliera Francesca Campagiorni, sempre Fdi, anche se non doc come gli altri, visto che è ‘naufragata’ lì dopo essere fuggita dal Polo Civico. Un’altra che, a quanto pare, si barcamena parecchio, per continuare ad utilizzare un termine che ci pare calzi davvero a pennello in questo frangente, viste anche le sue alleanza interne, decisamente molto… altalenanti.

Cara consigliera, non abbiamo bisogno di ‘appizzare le orecchie’ per sapere ciò che riguarda il vostro gruppo: noi con l’educazione che ci contraddistingue (a noi) parliamo frontalmente con le persone, e, senza dover ‘rompere la testa’ a nessuno, queste ci danno le risposte su ciò che chiediamo, in maniera molto limpida e cristallina. Le stesse risposte, importanti a quanto pare, che ha avuto lei dal partito, e in particolare dalla consigliera regionale delegata alla Asl Alessia Savo, suo riferimento politico, quando ha deciso che era giunto il momento di abbandonare la barca di Gianfranco Pizzutelli, magari perché sconveniente, e approdare in Fdi. Dove poi, in fretta e furia, è riuscita, tra le altre cose, a conquistare (grazie alla sua bravura, s’intende) la presidenza del Distretto Sociale B, che il sindaco Mastrangeli ha voluto concederle privandosene. E che lei sta portando avanti in maniera del tutto trasparente (non intendiamo in senso figurato, ma proprio fisico). Siamo sicuri che le assenze e le astensioni di questi giorni stiano rendendo il primo cittadino decisamente orgoglioso e ben convinto delle scelte fatte nei suoi confronti. Un po’ come gli elettori che l’hanno votata, vedendola candidata prima a favore di Marzi Sindaco, poi passata a metà mandato dalla parte di Mastrangeli ed ora, a quanto pare… di nuovo contro. In bocca al lupo per il prossimo futuro: affinché possa avere, per lo meno, le idee un po’ più chiare!

Marco Ceccarelli

Marco Ceccarelli è giornalista e fotoreporter, attualmente Direttore Responsabile di LaProvinciaFrosinone.it. La sua carriera inizia nel 2004 presso il quotidiano Ciociaria Oggi, occupandosi prima di cultura e spettacolo come collaboratore e passando successivamente alla cronaca come redattore, quindi diventando responsabile della cronaca nera provinciale fino al 2014. Nel frattempo ricopre anche il ruolo di Direttore Responsabile di alcune riviste locali, come Beautycase, ed è corrispondente del quotidiano nazionale Il Giornale per le province di Frosinone e Latina. Quindi, dopo aver fondato nel 2013 la società di Comunicazione e Marketing Globalpress S.r.l., entra a far parte del Gruppo Editoriale Perté, ricoprendo in un primo momento il ruolo di Direttore Editoriale del mensile Perté Magazine e di Radio Perté, successivamente anche del settimanale cartaceo Perté Week e del quotidiano web Perté Online. Sempre nell’ambito di tale progetto, presta servizio presso l’emittente Lazio Tv, dove idea diverse trasmissioni televisive e radiotelevisive. Dopo tali esperienze, nel 2015 decide, con l’avvento del Frosinone Calcio in serie A, di fondare il settimanale Tu Sport di cui è Direttore Responsabile e, pochi mesi dopo, dà vita anche al settimanale generalista Tu News. Nel frattempo accetta l’incarico di Direttore Responsabile della rivista mensile Frosinone In Vetrina e in seguito anche di Ciociaria & Cucina Excellence". Quindi dà vita al quindicinale cartaceo Non Solo Annunci,  alla rivista mensile pocket patinata Ciociaria da Vivere e ai quotidiani online TuNews24.it e Il Corriere della Provincia. Negli anni 2019 e 2020 intraprende la gestione del canale provinciale di Frosinone di Lazio Tv, accetta l'incarico di Direttore Responsabile del mensile web nazionale Valori e Cultura e riporta in vita lo storico marchio dell'informazione ciociara La Provincia Quotidiano, nei panni di Direttore Responsabile dei quotidiani online LaProvinciaFrosinone.it, LaProvinciaLatina.it, LaProvinciaViterbo.it e LaProvinciaRieti.it.