Frosinone, Roberto Riccardi presenta il suo ultimo libro “Salvatore Ottolenghi. Inventore della Polizia Scientifica”
Lunedì 26 gennaio alle ore 17.30, presso il Teatro Vittoria di Frosinone, a cura di Convium Perenne e dell’Associazione Medici di Famiglia per l’ambiente, lo scrittore e generale Roberto Riccardi presenta il suo ultimo libro “Salvatore Ottolenghi. Inventore della Polizia Scientifica”. Ruben Della Rocca intervista Riccardi. Modera l’incontro l’avvocato Pasquale Cirillo.
Roberto Riccardi scrittore italiano e Generale dell’Arma dei Carabinieri, dirige il Dipartimento Audit e Innovazione presso il Comando Generale, ha una produzione artistica in cui troviamo classici gialli, noir, libri sull’attualità e sui temi storici come la Shoah. Nel 2009 esce il suo primo libro “Sono stato un numero” narrazione autentica della vita di Alberto Sed ebreo romano sopravvissuto ad Auschwitz. Nello stesso anno riceve il premio Tedeschi per “Legami di sangue” . Ricordiamo inoltre altri suoi libri come: “La foto sulla spiaggia”, “Undercover”, “Venga pure la fine”, “La farfalla impazzita”, “La firma del puparo”, “Il prezzo della fedeltà”, “La notte della rabbia”, “Detective dell’arte” e “Un cuore da Campione”.
Nel 2025 pubblica “Salvatore Ottolenghi. Inventore della Polizia Scientifica”. La biografia ci restituisce la nascita e lo sviluppo della Polizia Scientifica Italiana frutto del genio di Salvatore Ottolenghi, caposcuola nel mondo, cambia per sempre il volto delle indagini portando l’Italia ad essere l’avanguardia della scienza forense.
La Polizia Scientifica è l’aspetto più innovativo e decisivo nella costruzione nella difesa della legalità del Paese dopo l’unificazione del 1870, tanto nella Historia maior, quanto nella Historia minor.
Il libro è un affascinante viaggio attraverso il Risorgimento, l’Italia Umbertina fin nel Ventennio, tra omicidi, attentati, femminicidi, rapine e un “delitto di stato”. In ciascuno di questi casi i colpevoli saranno identificati e confermati dagli investigatori della Polizia Scientifica, che fondano il loro lavoro su uno strumento rivoluzionario: le impronte digitali immutabili nel tempo, affiancate da altri strumenti, tecniche e discipline che daranno pieno significato all’aggettivo “scientifica”.



