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Smog, Frosinone tra le 13 città fuori legge: la qualità dell’aria resta un problema

La qualità dell’aria nelle città italiane migliora, ma non abbastanza. È quanto emerge dal rapporto annuale di Legambiente “Mal’Aria di città 2026”, che fotografa la situazione dello smog nel 2025. Tra i dati più significativi c’è anche quello che riguarda Frosinone, inserita tra i 13 capoluoghi di provincia “fuorilegge” per il superamento dei limiti di polveri sottili Pm10.

Nel corso del 2025, Frosinone ha registrato 55 giornate di sforamento del limite giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo, superando così la soglia massima consentita di 35 giorni all’anno. Un dato che colloca il capoluogo ciociaro sotto le città più critiche, ma comunque all’interno del ristretto gruppo dei centri che non rispettano la normativa vigente.
A livello nazionale, il quadro mostra segnali incoraggianti: solo 13 città su 103 hanno superato i limiti nel 2025, pari al 13% del totale. Un netto miglioramento rispetto agli anni precedenti, quando i capoluoghi oltre soglia erano stati 25 nel 2024, 18 nel 2023 e 29 nel 2022. Nelle grandi città, sottolinea Legambiente, il trend di riduzione dello smog è evidente.

La maglia nera per le Pm10 spetta a Palermo, con 89 giorni di sforamento, seguita da Milano (66), Napoli (64) e Ragusa (61). Subito sotto le sessanta giornate, oltre a Frosinone, si collocano Lodi e Monza (48), Cremona e Verona (44), Modena (40), Torino (39), Rovigo (37) e Venezia (36).
Un elemento positivo riguarda le polveri più fini e pericolose per la salute: nessuna città italiana supera i limiti annuali previsti dalla legge per le Pm2.5 e per il biossido di azoto (NO₂). Tuttavia, l’associazione ambientalista avverte che il quadro cambierebbe radicalmente se fossero già in vigore i nuovi limiti europei al 2030: oggi risulterebbe fuori norma il 53% delle città per le Pm10, il 73% per le Pm2.5 e il 38% per l’NO₂.
Secondo Legambiente, la riduzione delle polveri sottili procede troppo lentamente e 33 città rischiano di non centrare gli obiettivi Ue. Ancora più critica la situazione delle Pm2.5, con 68 città su 93 oltre il valore medio annuo di 10 microgrammi per metro cubo.
“Il Governo deve rafforzare le politiche per la qualità dell’aria, non indebolirle – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente, Giorgio Zampetti – Servono interventi strutturali e risorse adeguate su mobilità sostenibile, riscaldamento, riqualificazione energetica degli edifici e riduzione delle emissioni”.
Per Frosinone, dunque, il miglioramento generale non basta: la sfida resta aperta e passa da scelte strutturali capaci di incidere su traffico, riscaldamento e qualità urbana.