Frosinone, Legambiente: la Regione stanzia fondi per gli alberi monumentali ma l’Alberata non può usufruirne
“La buona notizia è che, con l’approvazione dell’Avviso Pubblico “Interventi di conservazione e salvaguardia degli alberi monumentali del Lazio”, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (ARSIAL) ha stanziato 66.452 euro a fondo perduto per sostenere esami diagnostici e interventi di manutenzione e valorizzazione sugli esemplari arborei del territorio regionale ricompresi negli elenchi degli Alberi Monumentali d’Italia, ai sensi dell’art. 7 della Legge n. 10/2013”. Lo evidenzia il Circolo Legambiente “Il Cigno” di Frosinone APS
“Quella cattiva è che il Comune di Frosinone, che annovera nel suo territorio un filare di platani vetusti di straordinario valore ambientale, paesaggistico, storico e identitario quale è l’Alberata, non potrà beneficiare del finanziamento, nonostante i 185 esemplari soddisfino nel loro insieme tutti i requisiti di monumentalità previsti dalla legge. Questo perché il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente Antonio Scaccia non ha voluto dare seguito alla richiesta dei 1300 cittadini che hanno sottoscritto la petizione promossa da Legambiente “L’Alberata di Frosinone diventi monumento arboreo” nel 2024. Il Vicesindaco, in risposta a un intervento del Consigliere Anselmo Pizzutelli durante il question time dell’8/10/2025, aveva sostenuto che il riconoscimento della monumentalità dell’Alberata sarebbe solo una “copia” di quanto già stabilito con il vincolo paesaggistico esistente, e che quindi l’Amministrazione comunale non lo riteneva necessario. Una posizione non suffragata da alcun dato o argomentazione. E infatti, i fondi ora stanziati dalla Regione Lazio dimostrano che non è così, e che invece avevamo ragione noi.
Fortunatamente la nostra petizione, accendendo i riflettori sul rischio che l’invecchiamento dei platani possa fungere da pretesto per ulteriori abbattimenti dei platani del filare, è stata determinante nell’indirizzare il Comune verso un nuovo approccio nella gestione agronomica del bene basato sul ricorso alle migliori competenze del settore. Il recente affidamento al Politecnico di Milano dell’incarico per la valutazione della stabilità biomeccanica degli esemplari va nella giusta direzione. Ma non basta. Occorre mettere in campo tutti gli strumenti per una effettiva tutela dell’Alberata, attingendo alle risorse disponibili. Quelle del bando regionale rappresentano un’occasione perduta per Frosinone, frutto di una incomprensibile ostinazione da parte dell’Amministrazione comunale nell’ignorare le istanze che provengono dal terzo settore e dai cittadini.
Ribadiamo dunque la richiesta affinché il Comune si adoperi per chiedere alla Regione Lazio l’inserimento del filare dell’Alberata negli elenchi degli Alberi Monumentali d’Italia: per il loro pregio indiscusso i 185 patriarchi verdi che si ergono a protezione della città costituiscono un unicum di inestimabile valore e meritano di essere riconosciuti come un vero e proprio “monumento collettivo” urbano”.



