Referendum – Vincitori, vinti e anomalie del voto in provincia di Frosinone
I paesi dei record, il tonfo del centrosinistra a Veroli e a Ferentino e la leadership sempre più netta di Cassino, l’affermazione a macchia d’olio del SI
Il significato politico del Referendum Giustizia ha irrimediabilmente travalicato (e stravolto) il suo significato naturale, cioè quello di esprimersi sulla riforma.
Lo si legge chiaramente anche nel piccolissimo della provincia di Frosinone dove i luoghi simbolo di centrodestra e centrosinistra, tranne pochissime eccezioni (due importanti come Veroli e Ferentino), hanno mantenuto la barra nel colore dell’amministrazione.
La provincia di Frosinone, nel suo complesso, si è espressa nettamente per il SI, con il 52,31%. Nel particolare dei comuni si annidano delle sapide particolarità.
A Frosinone città, amministrazione di centrodestra, netta affermazione del SI con il 53,05%.
A Cassino, amministrazione di centrosinistra con alla guida un sindaco del Partito Democratico (Enzo Salera), il NO si è affermato con il 52,45%. Non si può evitare di riconoscere al Cassino una evidente preponderanza nella rappresentanza del centrosinistra in provincia. Tutto regolare per il centrosinistra anche a Ceccano dove il NO ha stravinto con il 55,41% (sindaco Andrea Querqui), come in altre amministrazioni di centrosinistra guidate da personalità rappresentative per il partito: Giuliano di Roma (sindaco Adriano Lampazzi, il NO al 51,05) o a Paliano (sindaco Domenico Alfieri, il NO addirittura al 57,53), Coreno Ausonio (sindaco Simone Costanzo, il NO quasi da record al 57,65%) e San Donato Val di Comino (sindaco Enrico Pittiglio) record del NO in provincia con il 62,36%.
Non così, come si diceva, in due centri molto importanti come Veroli e Ferentino. Spicca, infatti, e sorprende il dato di Veroli (sindaco Germano Caperna), dove l’influenza del Partito Democratico dovrebbe essere molto netta per la presenza preponderante nell’amministrazione e di importanti dirigenti molto vicini a rappresentanti apicali del partito: qui il No è precipitato e il SI si è affermato con un roboante 57,80%! Anche a Ferentino (sindaco Piergianni Fiorletta), la maggioranza con preponderanza di centrosinistra non ha evidentemente inciso e vediamo l’affermazione del SI con il 53,05%.
Insomma c’è altro lavoro da fare per il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico Achille Migliorelli perché, comunque, a dispetto del dato regionale e nazionale, il SI ha vinto quasi dovunque in provincia di Frosinone e, soprattutto, sono mancate all’appello piazze importanti del centrosinistra.
Tutto regolare ad Alatri, a guida centrodestra (sindaco Maurizio Cianfrocca), dove si registra un nettissimo 56,85% per il SI e ad Anagni (sindaco Daniele Natalia), sempre guida centrodestra, dove il SI l’ha spuntata con il 50,72%. Così anche a Pontecorvo (sindaco Anselmo Rotondo), città importante per il centrodestra nel sud della provincia dove il SI si è affermato con il 51,97%. Roccasecca, amministrazione di centrodestra guidata da un sindaco molto in vista in Forza Italia come Giuseppe Sacco, registra invece la vittoria del NO con il 50,15%.
Luogo record del SI è Gallinaro (sindaco Mario Piselli) dove si è registrato il 69,70%.



