Disastro ambientale nel fiume Sacco, per Fai Cisl non è più tollerabile: “Serve un cambio di passo immediato”
La FAI CISL di Frosinone esprime forte indignazione e profonda preoccupazione per il grave episodio di inquinamento che ha interessato il fiume Sacco, dove nella notte tra il 6 e il 7 aprile 2026 sarebbero stati sversati abusivamente ingenti quantitativi di reflui zootecnici, con effetti visibili lungo diversi chilometri fino al capoluogo.
Non si tratta purtroppo di un episodio isolato, ma dell’ennesimo segnale di un territorio che continua a fare i conti con criticità ambientali importanti e che non può più permettersi di abbassare la guardia. Quanto accaduto riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della tutela del fiume Sacco e, più in generale, della sicurezza ambientale dell’intera Valle.
“Non possiamo più assistere a situazioni di questo tipo senza che vi siano conseguenze certe e tempestive – dichiara Luigino Polletta, Segretario Generale della FAI CISL di Frosinone –. È necessario fare piena luce su quanto accaduto, individuare rapidamente i responsabili e garantire sanzioni esemplari. Allo stesso tempo, è evidente che il sistema dei controlli e della prevenzione deve essere rafforzato in maniera significativa.”
In questo contesto, la FAI CISL di Frosinone intende esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine, ai Carabinieri, ai Carabinieri Forestali e agli enti preposti ai controlli ambientali, per il lavoro immediato e puntuale avviato sin dalle prime ore successive all’accaduto, volto ad accertare le responsabilità e a tutelare il territorio. Il loro impegno rappresenta un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per l’intera comunità.
L’impatto di quanto accaduto non riguarda soltanto l’ambiente, ma investe direttamente la salute dei cittadini, la qualità delle produzioni agricole e la tenuta economica e occupazionale del comparto agroalimentare locale. Il fiume Sacco rappresenta infatti un elemento centrale per l’equilibrio ambientale e produttivo della provincia di Frosinone, e ogni episodio di inquinamento rischia di produrre effetti a catena sull’intero territorio.
“La nostra preoccupazione è duplice – prosegue Polletta – da un lato per i possibili effetti sull’ecosistema e sulla salute pubblica, dall’altro per le ricadute su un settore, quello agricolo e agroalimentare, che rischia di subire un danno reputazionale ingiusto a causa di comportamenti illegali messi in atto da pochi”
È fondamentale, infatti, distinguere con chiarezza tra chi opera nel rispetto delle normative e chi, invece, danneggia l’intero sistema. Le aziende sane, i lavoratori e le filiere di qualità non possono essere penalizzati da episodi di questo tipo, che minano la credibilità di un comparto strategico per l’economia del territorio.
“Difendere l’ambiente significa difendere anche il lavoro regolare e la dignità delle imprese corrette – sottolinea Polletta –. Chi inquina non solo commette un reato, ma altera il mercato, crea concorrenza sleale e mette a rischio il futuro di intere comunità.”
Per queste ragioni, la FAI CISL di Frosinone chiede che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto, che si arrivi in tempi rapidi all’individuazione dei responsabili e che vengano adottati provvedimenti esemplari. Allo stesso tempo, è necessario rafforzare in maniera strutturale i controlli lungo l’intero bacino del fiume Sacco e avviare un sistema permanente di monitoraggio ambientale, garantendo la massima trasparenza nei confronti dei cittadini e delle parti sociali.
È inoltre indispensabile aprire una riflessione più ampia sulle politiche di prevenzione e sulla gestione del territorio, affinché episodi come questo non si ripetano più. La Valle del Sacco ha già pagato un prezzo troppo alto negli anni e non può continuare a subire ulteriori danni.
“Oggi serve un cambio di passo deciso – conclude Polletta – fatto di controlli rigorosi, prevenzione efficace e responsabilità condivise. La tutela dell’ambiente deve diventare una priorità concreta e non più rinviabile. Difendere il nostro territorio significa difendere il lavoro, la salute e il futuro delle nostre comunità.”



