Cassino, miracolo in divisa: due poliziotti salvano una ragazza sospesa nel vuoto a dieci metri di altezza
Sotto di lei c’erano dieci metri di vuoto e le acque di un affluente del Fiume Rapido. Sopra, nel buio di una calda sera di giugno, una ragazza lottava da sola con i propri mostri interiori. Era salita su quel ponte in forte stato di agitazione e aveva già scavalcato la balaustra con il chiaro intento di farla finita. Poi, presa da un improvviso raptus, si è staccata ed è rimasta flebilmente appesa a un cavo d’acciaio, sospesa tra la vita e la morte.
In quel momento esatto gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Cassino hanno compiuto un vero miracolo. Due poliziotti, Giuseppe e Pino, si sono trasformati nei classici angeli custodi che ognuno di noi vorrebbe nei momenti del bisogno. Con una mossa fulminea, un attimo prima che la giovane si lasciasse cadere nel vuoto, l’hanno afferrata, l’hanno abbracciata e l’hanno riportata sul ponte mettendola al sicuro.
Dopo averla salvata e rincuorata, gli agenti le hanno prestato le prime cure in attesa dei soccorsi. Poco dopo, guidati dalla sala operativa che aveva fatto scattare l’allarme, sono arrivati sul posto anche i sanitari del 118 e la madre della ragazza, alla quale la giovane è stata infine affidata.
Questa drammatica vicenda si chiude così con un lieto fine, dimostrando che la vita merita sempre di essere vissuta. Grazie al coraggio e alla professionalità di Giuseppe e Pino, questa ragazza ha sconfitto i suoi mostri e ora ha un domani tutto da scrivere.



