Sanità Lazio, via libera a due proposte di legge
La commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare, presieduta da Alessia Savo (FdI), ha dato il via libera definitivo a due proposte di legge tornate dalla commissione Bilancio, dopo l’approvazione delle disposizioni finanziarie. Si tratta della proposta di legge regionale n. 245 “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali” e della proposta di legge regionale n. 187 “Istituzione del garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane”. I due testi verranno ora trasmessi all’Aula consiliare per l’esame finale.
Per quanto riguarda la proposta di legge regionale n. 245 del 2 gennaio 2026, concernente “Disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali”, la commissione aveva approvato l’articolato nella seduta del 5 maggio scorso e ora ha confermato l’emendamento dell’assessore regionale Giancarlo Righini approvato in commissione Bilancio e interamente sostitutivo dell’articolo 15, che ha inserito le nuove disposizioni finanziarie: vengono destinati 400mila euro per ciascuna annualità del triennio 2026-2028 alla copertura delle spese previste all’articolo 7 della proposta di legge, concernenti il servizio per la reintegrazione del paziente post-comatoso. Inoltre, sono individuati circa 2,5 milioni di euro, a valere sulle annualità 2026 e 2027, per la copertura degli oneri derivanti dall’articolo 12, concernenti gli elenchi regionali delle strutture e dei servizi autorizzati e delle strutture e dei servizi accreditati. In entrambi i casi, si tratta di risorse già stanziate nel bilancio regionale 2026-2028.
La proposta di legge n. 245 (di iniziativa dell’assessore Massimiliano Maselli) si inserisce nel percorso di riordino e modernizzazione del sistema socioassistenziale regionale, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione tra servizi sociali e sanitari, superare la frammentarietà normativa e garantire livelli omogenei di assistenza su tutto il territorio, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni. Il provvedimento, infatti, definisce una disciplina organica delle strutture e dei servizi socioassistenziali, individuando tipologie, requisiti, modalità di autorizzazione e accreditamento, nonché strumenti di controllo e vigilanza. Introduce inoltre nuovi servizi e modelli innovativi, come i programmi per la semiautonomia, il cohousing e i servizi di emergenza sociale, con l’obiettivo di promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita.
Con riferimento alla proposta di legge regionale n. 187 del 15 gennaio 2025, concernente “Istituzione del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane”, la commissione Sanità aveva votato l’articolato nella seduta dell’11 novembre 2025, poi la commissione Bilancio ha approvato l’emendamento dell’assessore Righini che ha interamente sostituito l’articolo 7, introducendo nuove disposizioni finanziarie per la copertura del trattamento economico del Garante: euro 36.750 per l’anno 2026 ed euro 63mila a decorrere dal 2027. Per quanto riguarda la struttura organizzativa a supporto del Garante, si provvede a valere sulle risorse umane, finanziarie e strumentali già previste a legislazione vigente.
La proposta di legge n. 187 (primo firmatario Marco Colarossi) istituisce la figura del Garante regionale per i diritti delle persone anziane, un organo indipendente incaricato di promuovere e tutelare i diritti degli over 65, contrastando ogni forma di discriminazione, abuso o marginalizzazione. L’iniziativa nasce in risposta all’aumento della popolazione anziana nel Lazio e alla necessità di rafforzare i meccanismi di ascolto, vigilanza e segnalazione relativi alle condizioni di vita degli anziani, in particolare quelli fragili, soli o non autosufficienti.
Oltre alla presidente Savo, hanno partecipato alla seduta i due vicepresidenti della settima commissione, Orlando Tripodi (FI) e Rodolfo Lena (Pd), e i consiglieri: Daniele Sabatini, Eleonora Berni, Edy Palazzi, (tutti di Fratelli d’Italia); Giorgio Simeoni, Fabio Capolei (entrambi di Forza Italia); Mario Luciano Crea (Lista Civica Rocca); Luciano Nobili (Italia Viva). Entrambe le proposte di legge sono state approvate a maggioranza, con l’astensione di Lena e Nobili.



