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Elezioni Frosinone – Nasce il terzo polo con FI e Futura

Fa clamore la presenza di Paolo Fanelli (FdI) e soprattutto di Norberto Venturi (PD)

Più che un sasso nello stagno la conferenza stampa che Forza Italia Frosinone e Futura hanno indetto per questa mattina e che è ancora in corso. Sono presenti al tavolo della presidenza, con Paquale Cirillo di Forza Italia, Petricca e Martino di Futura, anche Paolo Fanelli di FdI (?) e Norberto Venturi (Pd?).

Si tratta del lancio di un nuovo polo alla luce (secondo Cirillo e amici) del fatto che a Frosinone non esistano più ne’ il centrodestra ne’ il centrosinistra.

Hanno prodotto un “manifesto per la Città” al quale, pare evidente, aderiscono anche illustri esponenti di partiti di centrodestra e sinistra. La presenza di Venturi desterà certamente un vespaio.

Ecco il manifesto di Futura e Forza Italia:

“Frosinone. Città aggredita, rinnegata, soffocata e vilipesa in tutti gli aspetti del vivere civile. Città che necessita di un fattore progettuale culturale e sociale per riattivare la comunità locale, per restituire fiducia, e contrastare la giusta fuga dei desiderosi di un futuro dignitoso e ricco di opportunità.

Opportunità che non appaiono ai sensi tante pensate, né tantomeno contemplate nell’offerta attuale. Povertà educativa e di contenuti che si è tradotta nello scadimento delle condizioni di vita delle persone e della società nel suo complesso. Necessaria l’innovazione, quella vera, che non può prescindere dalla prerogativa culturale di chi, per ruolo di amministratore pubblico, dovrebbe esserne in possesso, vantarla, estenderla, rappresentarla come arte di sviluppo e implemento di nuove soluzioni, per affrontare le sfide sociali ed umane, che dovranno determinare la rinascita di Frosinone. Necessario impegnarsi su un’attività politica moderna, fatta di ascolto e responsabilità in primis, non per rivendicare meriti da parte mia per dimostrare che c’è spazio per altre soluzioni.

 Necessario comprendere i bisogni veri e le risorse per attuarli, insieme allo sviluppo di strumenti atti a soddisfarli. Ciò è pensabile solo con la messa in atto di una politica che non si giri dall’altra parte, che ascolti, che, come finora avvenuto, non continui a disconoscere gli interessi collettivi in nome di interessi altri. Necessario non ignorare segnali evidenti di disagio e criticità ormai costanti e pressoché in tutti gli ambiti, sicuramente difficili da affrontare ed ancor più risolvere, considerato lo scadimento e il degrado che la città ha raggiunto e manifestatamente esprime, senza possibilità alcuna di nascondimento.

 Vogliamo raccogliere la protesta di chi, non per capriccio, rivendica una migliore qualità della vita che fondi su possibilità di vera cultura, offerta di istruzione superiore, sicura tutela della salute, rispetto dell’ambiente, politiche giovanili, attenzione per i bambini e gli anziani, per i diversamente abili, integrazione e soprattutto trasparenza, senza la quale non si potrà mai aspirare ad una ripresa.

 Vogliamo dare voce a quanti, privati della possibilità di partecipazione, non considerati, vittime di decisioni altrui mai funzionali al bene comune, sono scientemente costretti al silenzio ed al distacco.

Vogliamo che la realizzazione delle opere pubbliche non sia rappresentata ai cittadini come dono paternalisticamente concesso dall’alto, ma sia, come deve essere, un diritto del cittadino contribuente.

Vogliamo ricostruire il patto sociale. Vogliamo essere un contenitore di idee, di proposizioni, di fattività, di progetti, di partecipazione, dove stare insieme a tutti coloro che, al di là della catalogazione e del colore politico, vogliano prendere parte ad un vero movimento di rinnovamento che si basi sulla trasversalità e sul riconoscimento delle attitudini positive e propositive di ciascuno, con l’obiettivo di farcela contro le ottiche di potere e partitorie di pochi burattinai, sempre gli stessi. Un movimento dal basso che dovrà risultare vincitore nell’ambito di una scelta, diremo referendaria, dove i cittadini chiamati a scegliere tra una città che sta morendo ed una città che può risorgere, sceglieranno indubbiamente quest’ultima.”