Frosinone, il ‘Moscardini’ al centro della Difesa nazionale: insediato il 66° Stormo con i droni militari
L’aeroporto militare “Girolamo Moscardini” di Frosinone cambia veste e guarda al futuro tecnologico della Difesa. Lo storico scalo ciociaro saluta il 72° Stormo, che per anni ha guidato la scuola di volo per i piloti di elicottero dell’Aeronautica Militare. Al suo posto subentra ufficialmente il 66° Stormo, che avrà il compito di guidare la base in questa nuova e importante missione.
La struttura diventa così il nuovo punto di riferimento nazionale per l’addestramento sui droni. Il progetto prevede la nascita di un polo formativo interforze avanzato, focalizzato interamente sui sistemi di volo a pilotaggio remoto. Si tratta di una scelta strategica per le nostre Forze Armate, mirata a preparare il personale in un settore che cresce e cambia ogni giorno.
La svolta per la base aerea è stata sancita stamattina (giovedì 18 giugno) durante una cerimonia ufficiale, alla quale hanno partecipato i vertici delle istituzioni e delle Forze Armate. Tra gli ospiti erano presenti il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago, e il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Antonio Conserva.
Durante il giorno del passaggio di consegne è stato anche mostrato il nuovo stemma della base, simbolo visivo di questo grande cambiamento. Questa evoluzione non rappresenta solo un passo avanti per la sicurezza nazionale, ma conferma anche l’importanza del territorio di Frosinone all’interno dei piani futuri della Difesa.



