Frosinone Calcio – Bob Gold: “Il calcio europeo è sottovalutato, grandi margini di crescita”
Primo effetto dell’arrivo degli americani la rilevanza sulla stampa. Unica richiesta del fondo e obiettivo categorico è restare in Serie A
In provincia lo scriviamo da un mese, l’Italia l’ha scoperto oggi che l’investimento del fondo americano nel Frosinone è una cosa grossa. Non solo per la curiosità che si tratti del tredicesimo club italico della massima seria a trazione d’oltreoceano ma anche perché la cenerentola questa volta potrebbe ever indossato la scarpetta coi tacchetti.
Quelli di Clara Vista, persone di grande statura professionale e umana, come li ha descritti il presidente Stirpe, sono simpatici e a modo ma non sono di certo venuti in Ciociaria ad assaggiare i finifini. Bob Gold (un nome una garanzia), il più rappresentativo tra i molto rappresentativi esponenti del fondo americano che sono entrati nel Cda del Frosinone Calcio, ha risposto con chiarezza alla domanda che tutti si ponevano: perché Frosinone? La risposta è: perché secondo le analisi il calcio europeo è sottovalutato a livello globale, presenta mergini notevoli di crescita in chiave di immagine (e di soldi); perché il calcio è diventato il terzo sport più seguito negli States e l’Italia, nonostante gli ultimi disastrosi lustri, è una patria di grande calcio; perché la società del Frosinone Calcio si è fatta notare per bravura. Con i pochi mezzi che ha, con la dimesione infima che ha, sta da un sacco di tempo in Serie B e ha centrato quattro volte la promozione in Serie A in dodici anni.
Una premessa e una promessa: Restare in Serie A

Se queste motivazioni possono essere motivo di orgoglio specialmente per Maurizio Stirpe, Zoino e amici, per gli americani padroni del Frosinone Calcio sono una premessa e anche una promessa: il club deve rimanere in alto cioè nella massima serie, perché Clara Vista per i suoi investitori ha puntato su una storia di successo e di crescita. L’obiettivo minimo di quest’anno, quello che determina il successo per il Frosinone, è la salvezza. Lo sarebbe in tutti i sensi, sia chiaro.
La notizia: questa è una mutazione genetica
Un altro obiettivo che nel corso della conferenza stampa è stato dichiarato è la promozione del marchio. Il Frosinone deve diventare molto più celebre di quanto non sia e non solo in Italia. Un primo, piccolo segnale si è già avuto: oggi i giornali parlano con una certa ampiezza del Frosinone Calcio, della Clara Vista Investment e della permanenza alla presidenza di Maurizio Stirpe. Fino a ieri i canali e i giornali tematici, a parte il Mondiale, sono stati pieni esclusivamente del calcio mercato che non c’è. Pieni di chiacchiere come purtroppo siamo abituati subire da un bel po’ in qua. Del Frosinone, squadra di Serie A, un trafiletto si e no nelle retrovie solo dei giornali romani. Anche questa volta non hanno visto arrivare la notizia. Invece si tratta di una notizia notevole, un cambio di passo non solo per il Frosinone. Se grandi investitori puntano anche sulle piccole piazze è la conferma di una mutazione genetica: sempre meno grandi famiglie appassionate dietro il grande e vecchio calcio italiano, sempre più specialisti, analisti, manager a intercettare quella che,necessariamente deve essere considarata quello che è, senza infingimenti e sentimentalismi, una grande industria.


