Frosinone – Ipotesi “azzeramento” per ricompattare il centrodestra
La posta in gioco è restare o andare via. La riunione della presunta maggioranza ancora nella palude dell’incapacità di eleggere un nuovo Presidente del Consiglio determina l’esigenza di una svolta in un senso o nell’altro. Mastrangeli non si farà logorare ed è pronto alla campagna elettorale
E’ tutto o niente dopo l’attesa riunione della maggioranza o presunta tale che sostiene il governo del Comune di Frosinone.
I numeri per l’elezione del Presidente del Consiglio, dopo le dimissioni di Max Tagliaferri, non ci sono mai stati e, com’era presumibile, non ci sarebbero stati neanche ieri sera sulla proposta di eleggere alla più alta carica dell’Assise il consigliere Gianpiero Fabrizi.
La vera posta, a quanto pare, in vista dell’imminente seduta di Consiglio Comunale nella quale non si potrà procedere ad alcuna delibera, neanche quelle vitali, prima di aver trovato un nuovo presidente, è la prosecuzione o meno nell’esperienza amministrativa: terminare il mandato per lo scampolo d’anno che resta prima delle elezioni oppure scatenare l’inferno di una lunga campagna elettorale.
Ecco perché il centrodestra, come ha sempre fatto nella sua storia, prova in limine mortis a ricompattarsi. Deve farlo all’unisono. La parola magica che circolava già da qualche giorno (e che a quanto pare è l’ipotesi più accreditata) è “azzeramento”. Deleghe nelle mani del sindaco, patti chiari e ricominciare per portare a termine il lavoro che gli elettori hanno consegnato nelle mani dei loro rappresentanti. Niente altro che un nuovo inizio che aspira a rivedere tutti dentro, come all’alba della consiliatura. Obiettivo probabilmente impossibile da centrare completamente (troppo logori i rapporti con alcune delle civiche) ma basterebbe andarci vicino per risolvere una volta per tutte il problema.
In caso contrario, se obtorto collo la maggioranza di centrodestra più rissosa e cieca della storia non si ricompattasse intorno al progetto di un governo finale, vivacchiare sarebbe molto difficile e, per molti degli attuali consiglieri, protagonisti responsabili di un naufragio, anche resuscitare nella prossima tornata.
Il sindaco Mastrangeli si è sempre concentrato sulle opere e, va detto, può presentarne un buon pacchetto anche se alcune, quelle che hanno a che fare con la viabilità, assai discusse. Avere nel carnet parecchi assi, discussi o meno, non è però cosa disdicevole in campagna elettorale e da tempo M è pronto giocarseli, non ne ha mai fatto mistero. Per l’interesse cittadino, oltre che per la rinascita di una vera coalizione di centrodestra (il che favorirebbe forse un contraltare di vero e salutare centrosinistra), sarebbe molto utile che alcune pratiche importanti potessero compiere altri passi avanti. Tutto sommato ai cittadini interessa ben poco chi sarà e perché il nuovo Presidente del Consiglio. Interesserà molto di più sapere chi è stato a impedire opere e a favorire omissioni nel nome di piccoli interessi di bottega. Pochi giorni, forse ore, per decidere.



