Partito Democratico – Un appello all’azione per affrontare la crisi sociale
Dieci iscritti, tra i quali storici dirigenti del partito, richiamano le componenti a favorire il superamento di quella che ritengono una fase di stallo
Dieci tra iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico della provincia di Frosinone hanno messo in atto un’iniziativa politica davvero inusuale e di un certo impatto. Hanno prodotto un documento che contiene un appello diretto agli altri iscritti. Un documento che hanno inviato anche alla segretaria nazionale del partito, Elly Shlein, allo scopo di smuovere quello che considerano “l’immobilismo” del partito ciociaro. Iscritti e simpatizzanti, occorre dire, che non sono degli sconosciuti alla ribalta politica, della provincia di Frosinone e non solo. Tra loro si leggono, per esempio i nomi di storici dirigenti del partito come Ermisio Mazzocchi, Vittorio Save Sardaro, Stefano Venditti, Alessandra Maggiani, Toni Pironi, Mario Costa ed altri.
Nel documento, piuttosto corposo, si legge tra l’altro: “Il Partito Democratico della provincia di Frosinone è fermo. È sprovvisto di un programma e non prende quelle iniziative che sono necessarie ad affrontare la crisi sociale ed economica che sta investendo la provincia e il resto del Paese. Per di più sembra tacere di fronte alla devastante politica del governo e non si serve, cosa che dovrebbe esser fatta, di quella propaganda cartacea, volantini e manifesti, efficace nel trasmettere messaggi. Sarebbe anche questo un mezzo utile per dimostrare che non si è indifferenti di fronte alle scelte della Direzione nazionale (…)”.
La sostanza dello scritto, nel quale sono contenuti dati e considerazioni sullo stato di crisi economica e sociale della provincia di Frosinone, sta nel tentativo di ottenere un’azione incisiva del partito proprio sulle tematiche che caratterizzano la sofferenza delle classi più deboli, prive, secondo i firmatari, di una prospettiva di futuro. Tematiche, in sintesi, che afferiscono sopra ogni altra al ruolo che essi attribuiscono al loro partito.
“A oggi – si legge – gli iscritti e i cittadini della provincia di Frosinone non percepiscono la presenza di un PD in grado di mobilitare tutte le proprie forze per rispondere alle esigenze dell’intera società e di capire cosa fare e in quale direzione andare. La passione, la dedizione, la generosità, che moltissimi iscritti hanno dimostrato per il PD non possono essere deluse e mortificate. Essi hanno bisogno che siano ripristinate quelle “srutture di valori” necessarie a sostenere la loro adesione e il loro impegno in un partito che deve battersi per migliorare le condizioni dei cittadini. La morte della Politica non è mai una cosa buona”.
Ma cosa chiedono i firmatari?
“La condizione di stallo – si legge – è del tutto incomprensibile e ingiustificata e chiama alla propria responsabilità le correnti, Rete Democratica, Energia popolare, Area Dem, Parte di noi, a superare le divergenze, i veti e le esasperate conflittualità tra di esse e tra i loro referenti provinciali.
La formazione di diverse “aree” di appartenenza è legittima, ma esse devono essere finalizzate a produrre idee, proposte, progetti e a incalzare i gruppi dirigenti a svolgere il loro ruolo di governo politico del partito.
Il congresso provinciale, svoltosi il 1° marzo, ha eletto l’Ufficio di Presidenza, il Presidente, il Segretario e la Direzione, che non è stata mai convocata. Esso si è concluso senza la presentazione e l’approvazione di un programma e la discussione su argomenti politico-economici che avrebbero dovuto qualificare il ruolo del PD nella società e proporre la costruzione di un “campo progressista” con un percorso politico in netta distinzione dal centrodestra”.
Così l’appello ad aderire alla loro iniziativa agli iscritti e simpatizzanti del PD scrivendo all’indirizzo e-mail partecipoanchio@gmail.com:
“Rivolgiamo un appello a tutti gli iscritti e a quanti sono interessati a un partito impegnato per il cambiamento, a sostenere e a sottoscrivere il ripristino in tempi brevi delle condizioni politiche e organizzative che consentano il funzionamento degli Organismi dirigenti, a partire dalla convocazione della Direzione provinciale.
Auspichiamo che la Direzione, sulla base di una proposta politico-programmatica formulata dal Segretario approvi un piano di lavoro politico e chiami alla mobilitazione ogni Circolo con riunioni presiedute da esponenti del gruppo dirigente per rafforzare l’impegno di tutti a costruire una nuova prospettiva di sviluppo e crescita sociale per i territori provinciali.
Il Segretario Elly Schlein con un suo diretto intervento ponga fine alla intollerabile decadenza e all’immobilismo del partito e richiami ai loro compiti gli Organismi dirigenti regionali.
Chieda al Segretario regionale di usare il suo ruolo e la sua autorevolezza per dirimere le controversie e risolvere la situazione, divenuta critica e dannosa, in modo da consentire al partito di riprendere la sua attività politica.
La riqualificazione del PD darebbe una speranza a questa provincia che attende di uscire dalla crisi e di guardare con fiducia al futuro”.



