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Elezioni Frosinone – Bruciature politiche agostane

Rispunta, come ad ogni vigilia di campagna elettorale, il nome di Michele Marini quale possibile candidato a sindaco. A cercarlo è il segretario regionale del PD e il fatto fa scendere le azioni di Angelo Pizzutelli candidato in pectore dal Circolo frusiate del partito. Così pure tramontano le voci intorno alla proposta Anselmo Pizzutelli. Dialogo anche con i socialisti per testare la possibilità di una ricomposizione del centrosinistra ma il diniego a Iacovissi rende impossibile ogni tentativo

In questo mese di Arrosto, per dirla con il brillante collega Francesco Chiucchiurlotto, non puoi rilassarti un attimo che succede quello che è già successo cinque e dieci anni fa. Non solo, si rischia di rimanere bruciati.

In un colpo solo, secondo le cronache, gli ultimi avvenimenti che vedono in azione Francesco De Angelis, cioè il presidente regionale del Partito Democratico, avrebbero rispolverato un’altra volta l’improbabilissima (per sua volontà) candidatura a sindaco di Frosinone di Michele Marini (già primo cittadino a metà del primo decennio zero); per questo avrebbero cancellato la candidatura in pectore del principale rappresentante del PD in Consiglio Comunale, il prescelto dal Circolo, Angelo Pizzutelli, vistosi scavalcato nel corso di una cenetta; avrebbero, dunque, sconfessato drammaticamente il Circolo di Frosinone, gettando alle ortiche la linea che il suo segretario, Stefano Pizzutelli, ha pubblicamente tracciato; avrebbero definitivamente messo la pietra tombale sulla candidatura Anselmo Pizzutelli che, se si cercano alternative, evidentemente non avrebbe avuto abbastanza energia. Del resto “l’antimastrangelismo” non è un credo molto diffuso, comunque non sufficiente a costruire una candidatura a sindaco. Essere “contro” non basta a scaldare gli animi quando in ballo c’è l’amministrazione di una città.

Si direbbe, per fare una battura agostana, che Francesco, sempre secondo i fatti narrati nelle cronache, avrebbe qualche problema con i Pizzutelli.

Quello che certamente non ha fatto De Angelis però, è rovinare i rapporti con i socialisti, poiché quelli erano già stati abbastanza demoliti da tempo insieme a ogni possibilità di vedere finalmente un fronte progressista tutto unito alle Comunali di Frosinone.

Michele Marini e le cenette agostane

Se i contenuti dei dialoghi non possono essere conosciuti con esattezza quel che non può essere confutato (anche perché non smentito) è che l’ex sindaco Michele Marini abbia partecipato a due cenette negli ultimi tempi. Quella con Francesco De Angelis dove questi ama desinare, cioè al Moka, in via Minghetti e quella con Gianfranco Schietroma e Massimo Calicchia all’Albatros di Ceccano, località Cantinella, la pizzeria preferita dal segretario provinciale socialista.

Dal combinato disposto tra i due intrattenimenti gastropolitici si ottengono alcune considerazioni: 1) Per aver interpellato Marini, allo stato delle cose, il Partito Democratico è alla ricerca di un candidato a sindaco (dunque ribassano le azioni dei Pizzutelli). Un candidato che, comunque, non sarà unitario del centrosinistra perché il PD tutti ipotizza di candidare tranne il vice segretario nazionale del PSI, Vincenzo Iacovissi, candidatura che i socialisti, già molto avanti nella campagna elettorale, non ritirerebbero neanche se a contendergliela fosse Olof Palme o Francois Mitterand.

Di questo si deve essere accertato Marini, che non è uno sprovveduto e sa benissimo che senza l’accordo con i socialisti nelle comunali frusinati si parte con un handicap molto grave.

2) L’ottimo rapporto di Marini con i socialisti, e nello specifico con Calicchia che è stato un suo assessore, lo può convincere che la realtà è proprio quella che certamente i suoi commensali gli hanno spiegato: la partita unitaria non è componibile se non con l’accettazione della candidatura di Iacovissi. Un Marini alle elezioni contro Iacovissi è un’ipotesi che ci sentiamo di scartare con un buon grado di certezza, perché sarebbe una mossa politicamente sciocca e Michele Marini sciocco non è.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.