Il Frosinone pensa in grande: 3-0 alla Fiorentina
Prima vittoria nella massima serie per Mister Alvini che rovina la festa del centenario nel suo caro “Artemio Franchi”. Raimondo show, ottima prova delle difesa, un Calò magistrale. Così i giallazzurri hanno espugnato Firenze
Marcatori: 26′ Raimondo, 38′ Bracaglia, 68′ Raimondo
Il centenario della Fiorentina avrebbe dovuto essere una giornata di festa, una celebrazione davanti al proprio pubblico e l’occasione per regalarsi una vittoria prestigiosa. E invece, al termine dei novanta minuti, a sorridere è un Frosinone semplicemente straordinario, capace di imporsi al Franchi con un netto 3-0 e di mandare un messaggio forte e inequivocabile: questa non è più soltanto una provinciale desiderosa di stupire, ma una realtà che vuole costruire qualcosa di importante.
La squadra di Alvini gioca una partita di personalità, organizzazione e qualità. Segna tre gol, ne sfiora altri e soprattutto dimostra una maturità tattica impressionante. Il Frosinone sa soffrire quando la Fiorentina spinge, ma non perde mai le proprie certezze. Si difende compatto, torna rapidamente dietro la linea della palla e, quando recupera il possesso, riparte con convinzione e pericolosità.
È la fotografia perfetta di una squadra che sembra avere acquisito una nuova consapevolezza. Il campo, questa sera, ha certamente parlato la stessa lingua del progetto societario impostato dai nuovi proprietari americani ma sempre condotto dal presidente Maurizio Stirpe.
La Fiorentina parte forte, ma il Frosinone resiste
La Fiorentina, spinta dal pubblico di casa, prova immediatamente a prendere il controllo della partita. Mastantuono è il più vivace tra i viola e crea più di un problema alla retroguardia ciociara, mentre Gudmundsson cerca spazio con le sue incursioni.
I padroni di casa arrivano più volte dalle parti di Palmisani, ma il portiere del Frosinone risponde sempre presente. Quando non ci pensa lui, è la mira dei viola a tradire la squadra di casa.
La Fiorentina colpisce anche due pali, a testimonianza di un primo tempo nel quale il risultato appare inizialmente in bilico.
Ma il Frosinone non si scompone.
Anzi, cresce minuto dopo minuto.
Raimondo apre la festa ciociara
Al 26′ arriva il vantaggio. Raimondo sfrutta al meglio una situazione offensiva e firma lo 0-1. È il gol che cambia definitivamente l’inerzia della gara.
La Fiorentina accusa il colpo e il Frosinone capisce che può fare male.
Al 38′ arriva addirittura il raddoppio: Bracaglia trova il modo di battere De Gea e porta i ciociari sullo 0-2. Una rete pesantissima, che premia la concretezza di una squadra capace di trasformare in oro le occasioni costruite.
Dall’altra parte, la difesa del Frosinone diventa un muro.
Calvani e Monterisi cancellano Pellegrino
Se in avanti Raimondo fa la differenza, dietro è l’intero reparto difensivo a meritare un applauso.
Calvani e Monterisi disputano una partita di grande livello e soprattutto riescono a neutralizzare Pellegrino, praticamente cancellato dalla partita. La retroguardia di Alvini si muove con ordine, accorcia rapidamente e non concede agli attaccanti viola la possibilità di giocare con continuità.
È proprio questa compattezza una delle chiavi della vittoria.
Il Frosinone non si limita a difendere basso: quando serve aggredisce, quando deve soffrire lo fa tutti insieme e appena recupera palla cerca immediatamente la verticalizzazione.
Raimondo mette la firma sul capolavoro
Nella ripresa la Fiorentina prova a reagire, ma il Frosinone non arretra mentalmente.
Al 68′ arriva il colpo del definitivo 0-3, ancora firmato da Raimondo, autore di una splendida doppietta e indiscutibilmente Player of the Match.
La partita, a quel punto, è praticamente chiusa.
La Fiorentina prova a rimettersi in carreggiata, ma il Frosinone gestisce con grande intelligenza, senza perdere compattezza e continuando a rappresentare una minaccia nelle ripartenze.
Calò dirige, Kvernadze incanta
Tra i protagonisti di una serata memorabile spicca Calò, autore di una prestazione magistrale. È lui a dare ordine alla manovra, a dettare i tempi e a garantire equilibrio alla squadra.
Al suo fianco Masini assicura quantità e intensità, mentre Schmid contribuisce al grande lavoro collettivo.
E poi c’è Kvernadze, enorme per qualità, corsa e capacità di creare pericoli. Il georgiano è uno dei simboli della serata del Frosinone: quando parte, la difesa viola è costretta a preoccuparsi.
Raimondo, però, è il volto della vittoria. Due gol, tanto movimento e una presenza costante nell’area avversaria.
Una squadra, prima ancora che undici giocatori
La vera notizia della serata, tuttavia, è forse un’altra: il Frosinone convince come squadra.
Non c’è soltanto il talento dei singoli. C’è un meccanismo collettivo che funziona. La squadra di Alvini sa quando accelerare e quando rallentare, sa soffrire e sa colpire. E soprattutto dà la sensazione di sapere esattamente cosa vuole fare in campo.
È questa la caratteristica che può alimentare le ambizioni di una società che vuole crescere.
Il Frosinone resta una provinciale, ed è proprio questo il bello della sua storia. Ma una provinciale non significa necessariamente una squadra condannata a vivere alla giornata. Con una proprietà che ha dichiarato ambizioni importanti e un gruppo capace di esprimere questo livello di calcio, il club ciociaro può iniziare a guardare oltre il semplice obiettivo della sopravvivenza.
Quella di Firenze non è stata una vittoria casuale. È stata una dimostrazione di forza che non deve illudere ma infondere delle sicurezze. E se il buongiorno si vede dal mattino, questo Frosinone potrebbe diventare una realtà interessante di questa stagione.
Le pagelle
Fiorentina
De Gea 5 – Quando si prendono tre gol il giudizio non può che essere insufficiente
Jimenez 5 – E’ apparso spesso in sofferenza. Dall’84’ Joao Mario s.v.
Dragusin 4 – In difficoltà e poco efficace nelle letture.
Pongracic 5,5 – Ci prova ma non è abbastanza efficace. Dal 61′ Viery 6.
Valdepenas 5,5 – Non riesce a dare continuità alla spinta necessaria alla fase offensiva.
Ndour 5 – Impalpabile, qualche buono sprazzo. Dal 61′ Fagioli 5,5.
Oulai 4,5 – Invisibile. Dal 71′ Brescianini s.v.
Atta 6 – Tra i più in vista della sua squadra ha impattato contro una difesa molto efficace
Mastantuono 6,5 – Il migliore dei viola. Dimostra ancora una volta la sua dimensione notevolissima. Poco preciso
Pellegrino 5.5 – Monterisi e Calvani lo hanno annullato ma si è distinto per impegno
Gudmundsson 5.5 – In vista per le incursioni ma troppo poco efficace. Dal 71′ Mandragora s.v.
Frosinone
Palmisani 7 – Decisivo
Oyono 6,5 – Prezioso anche nella fase di non possesso
Calvani 6,5 – Un protagonista indiscusso della partita. Grande prova. Dal 74′ Cittadini s.v.
Monterisi 6,5 – Ha annullato Pellegrino, guida preziosa della retroguardia giallazzurra
Bracaglia 7 – Grande personalità nella fase difensiva e trova anche il gol dello 0-2. Dal 74′ Terzic s.v.
Calò 8 – Maestro del centrocampo
Masini 6,5 – Buona prova, si sacrifica ed è molto attento nella fase di interdizione. Tanto lavoro oscuro
Schmid 6 – In netta crescita, da ordine al reparto Ordinato e disciplinato, contribuisce alla solidità del reparto.
Fini 6,5 – Buon primo tempo, fatto di corsa e disponibilità. Dal 46′ Zerbin 6.
Raimondo 8 – Player of the Match. Una doppietta da protagonista assoluto e una prestazione completa.
Kvernadze 7,5 – Enorme. Qualità, accelerazioni e personalità: una spina nel fianco costante per la Fiorentina.
Il migliore
Raimondo 8 – Due gol e una prestazione da centravanti vero. Ma il premio simbolico va a tutto il Frosinone: una squadra compatta, organizzata e ambiziosa.



