Elezioni Frosinone – Fine dell’alibi estivo, via alla campagna vera
Da oggi parte la vera corsa al rinnovo del Consiglio Comunale del capoluogo. Il Pd torna a riunirsi per costruire una coalizione intorno alla candidatura di Angelo Pizzutelli, inspiegabilmente bisognosa di essere ribadita continuamente. I socialisti danno il via alle Primarie delle Idee per costruire il programma di Iacovissi. Mastrangeli non ha fatto un giorno di ferie ed ha inaugurato a più non posso
Il mese di settembre è arrivato e con esso la fine dei giochi agostani, sempre un po’ zuzzurelloni anche quando si parla di una cosa seria come la politica.
Fine anche degli alibi per i poveri cronisti che pur con qualcosa devono riempire le pagine anche quando intorno c’è un vuoto cosmico.
Nonostante ciò, tornati dalle distrazioni balneari o anche dalle perdite di coscienza dovute ai colpi di calore a ripetizione che l’inferno di questa stagione ci sta infliggendo, rileggendo quanto è accaduto mentre giacevamo svenuti, dobbiamo constatare che i protagonisti della scena frusinate sono sempre i soliti tre e da questi si deve ripartire: il sindaco Riccardo Mastrangeli che non ha smesso un attimo di inaugurare; il candidato a sindaco dei socialisti, Vincenzo Iacovissi, il quale ha annunciato in molti modi l’inizio della sua offensiva a suon di consultazione del popolo per costruire il programma elettorale; il ripetutamente candidato a sindaco proposto dal Partito Democratico, il fantomatico Angelo Pizzutelli il cui nome, evocato ormai da mesi, non ha visto registrare dal proprietario alcuna dichiarazione ufficiale e, men che meno, azione elettorale.
Proprio sulla figura di quest’ultimo esponente politico, tra i più in vista e i più votati del capoluogo da vari lustri, ripercorrendo le cronache degli ultimi giorni, non ci si può esimere dal porsi alcuni interrogativi: 1) che bisogno ha il PD di ripetere continuamente che il candidato a sindaco da proporre alla coalizione è A Pizzutelli?
Passi per la precisazione del presidente regionale del Lazio, Francesco De Angelis, dopo che si era discettato della possibilità di candidare Michele Marini o Anselmo Pizzutelli, eventualità che ha eliminato per ricondurre alla chiarezza il suo partito. Ma gli interventi in sequenza dei colleghi di Consiglio comunale e, addirittura, del segretario provinciale, per ribadire sino alla noia che la scelta cade su A Pizzutelli, a cosa si devono? Speriamo non ad esorcizzare l’endorsement in favore del candidato socialista da parte di Barbara Caparrelli! Basterebbe la singola personale opinione di una sola esponente di partito a mettere a rischio la compattezza della spinta in favore del paladino del PD? Una reazione eccessiva, che potrebbe indurre a pensare che la scelta di rimandare al mittente la proposta socialista non sia poi così unanime come i cronisti ben informati ci informano.
Pare che nelle prossime ore il Pd di Frosinone tornerà a riunirsi per riprendere l’attività dopo la pausa. Sarà necessario, ora che l’alibi estivo è terminato, definire i contorni della coalizione alla quale si vuole proporre la candidatura di A Pizzutelli. Un campo largo che non vedrà il PSI nell’organico (cioè l’unica altra forza rilevante del campo progressista dal punto di vista elettorale a Frosinone) e che, necessariamente dovrà andare a pescare tra le civiche provenienti dal centrodestra di Mastrangeli. Il Pd però non potrà contare sul Polo Civico che è tornato nell’alveo del centrodestra, della Lista Marini, anch’essa attualmente nella maggioranza di Mastrangeli e, soprattutto, della Lista Marzi.
Insomma, a occhio e croce, A Pizzutelli, quando si mostrerà, dovrà alimentare il motore con carburante ben più infiammabile per risultare vincente e il lavoro sarà duro. Inoltre, da subito, convincere Cristofari e Venturi, nonché Migliorelli, a smetterla di precisare chi è il candidato. In questa materia repetita iuvant sed secant. Anzi, ardent!
Via alla campagna!



