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Frosinone – Sospettata di atti sacrileghi e insofferente ai ‘domiciliari’: nuova evasione e nuova denuncia

Nuova fuga e nuova denuncia per la cinquantanovenne frusinate sospettata di aver profanato e vandalizzato diverse chiese di Frosinone e provincia. La donna, ristretta agli arresti domiciliari, ha violato l’ennesima volta gli obblighi di permanenza in casa, costringendo gli agenti della Questura di Frosinone a formalizzare un nuovo deferimento per evasione.

Il controllo è scattato intorno alle 20:45 di ieri. I poliziotti della Squadra Volante hanno bussato alla porta della sua abitazione per le verifiche standard, ma dall’interno non è arrivata nessuna risposta. Una volta accertata l’assenza della donna dal domicilio coatto, è scattata immediatamente la segnalazione all’autorità giudiziaria.

L’episodio è l’ultimo di una catena di evasioni che aggrava pesantemente la fedina e la posizione della donna. La cinquantanovenne si trova ai domiciliari dallo scorso maggio, quando l’esame delle telecamere di videosorveglianza aveva permesso a Polizia e Carabinieri di identificarla come l’autrice di una scia di atti sacrileghi e decapitazioni di statue religiose che aveva sconvolto il sentimento della comunità tra gennaio e aprile. A suo carico erano stati ricostruiti ben 11 raid vandalici compiuti tra Frosinone e Alatri, colpendo simboli di devozione popolare come Padre Pio.

Nonostante la delicatezza dei reati contestati, l’insofferenza ai controlli e la tendenza a lasciare l’appartamento senza autorizzazione sono rimaste costanti. Quest’ultima clamorosa violazione serale rischia ora di far decadere definitivamente il beneficio dei domiciliari, spianando la strada al trasferimento della donna in una struttura detentiva.