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Frosinone – Il finto appuntamento si trasforma in trappola: bloccata la Smart del “cavallo di ritorno”

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Frosinone hanno sventato un tentativo di estorsione legato alla restituzione di un’automobile, pratica nota come “cavallo di ritorno”. L’operazione si è conclusa con il deferimento in stato di libertà di un uomo gravato da precedenti di polizia.

La vicenda ha avuto inizio alle ore 12:00 circa, quando una cittadina residente a Frosinone si è presentata in caserma per denunciare l’appropriazione indebita della propria autovettura. La donna ha riferito di aver affidato il mezzo alcuni giorni prima a un conoscente, che aveva poi fatto perdere le proprie tracce senza restituire il veicolo.

A distanza di appena un’ora dalla denuncia, la vittima ha contattato la Centrale Operativa dei Carabinieri per segnalare un ulteriore e grave sviluppo: aveva da poco ricevuto una chiamata da parte di uno sconosciuto ignoto che le richiedeva il pagamento di 500 euro in contanti in cambio della restituzione dell’automobile.

Acquisita la notizia, i Carabinieri della Stazione di Frosinone hanno immediatamente predisposto un posto di controllo nei pressi dell’abitazione della donna, individuata come luogo incontro con l’ignoto autore della richiesta estorsiva. L’intervento rapido e coordinato delle pattuglie ha permesso, intorno alle ore 14:00, di intercettare e bloccare la Smart Fortwo rubata con a bordo il sospettato.

L’uomo è stato condotto in caserma e deferito all’Autorità Giudiziaria, che valuterà la sua posizione in merito al reato di tentata estorsione. L’autovettura, recuperata intatta, è stata contestualmente riconsegnata alla legittima proprietaria. L’episodio dimostra, ancora una volta, la pronta risposta dell’Arma alle richieste d’aiuto dei cittadini, confermando l’importanza di rivolgersi con fiducia e tempestività alle Forze dell’Ordine per contrastare efficacemente ogni tentativo di sopruso o estorsione sul territorio.