Frosinone – Il manifestino funebre della cagnolina Kitty
Un musetto spunta sulle bacheche destinate al triste annuncio delle dipartite lapidarie degli umani
Trova posto, qui, nel più triste dei luoghi pubblicitari, il ricordo funebre anche di una cagnolina. Per lei, Kitty, la dedica del padrone o della padrona: “Non sei più accanto a me, ti amerò per sempre. Addio piccola mia”.
L’opera per conto di quell’umano addolorato, come succede sempre in tutti i casi di dipartita, è di una ditta che si occupa dell’ultimo viaggio. In questo caso delle bestiole. Quel manifestino però è anche, a suo modo, il simbolo di una rivoluzione culturale. Lo sappiamo da sempre, i sentimenti tra i viventi, chiunque essi siano, hanno un’indiscutibile e potente sacralità.
Vedere Kitty tra i manifesti funebri, su una delle tante bacheche destinate alla più indesiderabile tra le divulgazioni, un po’ sorprende, ma solo un attimo. Chi siamo noi per declinare la scala degli affetti e dei dolori?
La scomparsa di Kitty è, come tutte le morti, inaccettabile e chi ha il diritto di volare in cielo e chi no di certo non lo decidiamo noi.



