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Frosinone – Elezione del Presidente del Consiglio, ultimo capitolo

Alla fine saranno stati scritti miliardi di byte e i laureandi in scienze della PA del 2126 la tratteranno come un caso di scuola, una fattispecie paradossale. In un modo o nell’altro siamo all’epilogo di un periodo tristemente memorabile

Sarà la storia chiamata “dell’elezione o no del presidente del Consiglio Comunale di Frosinone”. Per brevità, tra gli addetti ai lavori, si parlerà di “sindrome del gesso”. Può colpire all’improvviso. Nei casi più gravi crea nei consiglieri comunali una voglia irrefrenabile di sentirsi all’opposizione di sé stessi e di votarsi no appena svegli.

Una storia di infima intelligenza politica che riguarda, purtroppo, i frusinati e li riguarda in queste ore. Si narra che, nonostante i cittadini del capoluogo ciociaro abbiano eletto un sindaco e gli abbiano regalato una maggioranza schiacciante, questa si sia a poco a poco auto-sfiduciata, fino a consegnarsi, nella sorte della sua stessa esistenza, a colui che le elezioni le aveva perse e anche di brutto.

Memmo Marzi, un paio d’anni fa, ha dapprima salvato il carrozzone che sbandava fino a precipitarsi nella scarpata dell’autodistruzione e poi ha potuto tenere nelle mani la sua sorte, perché la sgangherata maggioranza, colta da sindrome del gesso, non ha voluto imparare la lezione.

Ironia della sorte, la cosiddetta “maggioranza in minoranza” del sindaco Mastrangeli, incapace per mesi di mettersi d’accordo su qualunque cosa, invece di fare un esame di coscienza si lamenta e strepita per trovarsi nelle mani di Memmo anche per questa cosuccia tutto sommato banale come darsi un nuovo presidente! Strilla contrita per la sorte beffarda che si è auto-inflitta di dipendere di nuovo da colui che aveva sconfitto.

In ballo non solo la tenuta del governo frusinate ma anche le prossime Comunali

Solo che la faccenda ora si fa più seria. Non solo è in ballo la tenuta del governo frusinate, risulta tellurica anche la prospettiva elettorale che aspetta il centrodestra appostata alla distanza di pochi mesi: il centrosinistra frusinate, confuso e casinista per diversi anni, si appresta a rinsavire. Alla campagna elettorale incipiente si presenterà, con alta probabilità, unito. La pace tra Partito Democratico e Socialisti potrebbe essere sancita nel breve e il pronostico circa il successo nelle Comunali ’27 non sarebbe affatto scontato. Anzi. La lancetta segnerebbe a occidente certamente se la consiliatura si concludesse, con grande fracasso di cocci, in anticipo. Risulterebbero alle pettegole di palazzo penosi lamenti di coloro che, nottetempo accendono ceri a San Silverio affinché faccia la grazia che a sinistra continuino a litigare. Pare, sembra, si dice che Vincenzo Iacovissi, impegnato sabato prossimo nella prima uscita della sua campagna elettorale di ascolto in piazza Turriziani (la piazza nova), abbia stranamente delle unghiette affilate.

Di questo i partiti del centrodestra sono consapevoli. Impossibile comprendere a pieno perché, data l’epidemia di “sindrome del gesso” che affligge la “maggioranza in minoranza”, non è a loro che sia stata demandata la sorte dell’immediato futuro del governo frusinate. In cinque anni neanche uno straccio di azzeramento delle deleghe, che diamine! E dire che di esempi ce n’erano stati e di fulgidi! Come si fa a dimenticare il carosello degli assessori inventato da Ottaviani? Altro che sindrome del gesso, c’era la “smania della trottola”. Non si faceva a tempo a individuare un assessore che già ce n’era un altro. Manco si fosse ai tempi del sindaco Fanelli, che comunque in materia di cambio assessori resta un recordman.

Dario Facci

Giornalista, fotoreporter e videomaker. Suoi articoli sui quotidiani: L’Unità, La Repubblica, sui mensili Lo Stato delle Cose, Qui Magazine, Numero Zero, To Be, O. Ha lavorato presso le redazioni di RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione; ha condotto una trasmissione presso RadioDay. Ha diretto entrambi i quotidiani frusinati Ciociaria Oggi e La Provincia Quotidiano; coordinatore dell’edizione provinciale del quotidiano L’Opinione diretto da Arturo Diaconale; direttore del bimestrale di cucina professionale Accademia del Buongustaio; direttore del mensile Perté, del settimanale Perté Week e del quotidiano online Perté Online. Suoi articoli appaiono su TG24.info, sul quotidiano online TuNews24.it e sul settimanale cartaceo Tu News. È autore dei blog dariofacci.it e lacucinadellazio.com. Collabora con le emittenti televisive del gruppo Netweek. Sue fotografie sono state pubblicate da giornali italiani ed esteri.