Ceccano – Un complesso monumentale per i cinque bambini vittime di una mina
Un’immagine resterà scolpita per sempre nel marmo: quella di una madre, con in braccio un bimbo piccolo ed in testa un concone. È l’opera di Salvatore Masi di Ceccano, posizionata accanto al memoriale.
L’artista Ha raffigurato non una madre qualsiasi, ma ha ritratto la donna che per prima ha vissuto l’orrore di vedere dilaniato suo figlio da una mina esplosa 74 anni fa. Nicolina Maura, madre di Giuseppe Ciotoli, uno dei cinque bimbi vittima di quel tragico fatto.
Era solita andare incontro al gruppo all’uscita della scuola, dopo aver prelevato l’acqua dalla fontana della botte, come quel primo dicembre del 1951. Prima un lampo in cielo e poi il forte boato. A perdere la vita sono Francesca Cristofanilli di undici anni, Domenico Mastrogiacomo di otto anni, i fratelli Vincenzo e Giuseppe Di Pofi di dieci e dodici anni e come detto Giuseppe Ciotoli di dieci anni.
Una ferita che a distanza di anni ancora non si rimargina. Vive e palpabili sono le emozioni di chi ha vissuto quei momenti e dei familiari che ancora portano i segni di quella tragedia.
Nei giorni scorsi la cerimonia toccante alla presenza del sindaco Andrea Querqui, di molti amministratori comunali, ed anche dei familiari di Ciotoli venuti da windsor in canada.


