Frosinone – Stefano Pizzutelli segretario Pd subito in trincea
Il circolo del Partito Democratico di Frosinone ha un nuovo segretario. L’Assemblea congressuale, condotta questa mattina lo ha acclamato unanimemente. E’, come previsto, Stefano Pizzutelli.
Stefano Pizzutelli ha 59 anni, figlio di Vincenzo, protagonista socialdemocratico per decenni della vita amministrativa e politica di Frosinone, è uno stimato commercialista del capoluogo ed ha un’esperienza politica sostanziosa. Tra l’altro è stato anche candidato a sindaco di Frosinone sospinto da una lista civica che ha ottenuto un lusinghiero 5% dei consensi.
L’apertura dei lavori è stata dedicata al ricordo di Benny Taormina, figura storica del Partito Democratico, recentemente scomparso.
A dare il via ai lavori è stato il segretario uscente Marco Tallini. A seguire l’intervento del nuovo segretario provinciale Achille Migliorelli. All’assemblea hanno portato i saluti rappresentanti di partiti e associazioni: Mateo Zemblaku per il Psi, Aniello Prisco per il Movimento Cinque Stelle, Gianmarco Capogna per Possibile, Ahmed Mohamed Elmahdy per Alleanza Verdi e Sinistra, Anselmo Pizzutelli per il Laboratorio Scalo e Francesco Notarcola per il Comitato per il No.
Sono intervenuti anche il nuovo segretario dei Giovani Democratici Giacomo Pironi, il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Angelo Pizzutelli e i consiglieri comunali Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi.
Presenti inoltre il presidente del Pd Lazio Francesco De Angelis e la consigliera regionale Sara Battisti.
Stefania Martini è stata ancora una volta indicata alla presidenza del circolo. Vicesegretari sono Elsa De Angelis e Marco Antonio Gallon.
SUBITO AL FRONTE
La segreteria di Stefano Pizzutelli si preannuncia subito molto impegnativa. Le aspettative sono piuttosto alte poiché, dopo un periodo effettivamente caotico ed evanescente per forza di cose, soprattutto a causa dell’interminabile e sanguinosa fase congressuale del partito a livello provinciale, la sua scelta è vista come un momento di rinnovamento e di indispensabile rilancio.
Non aiuta certamente la circostanza che vede Frosinone al voto per il rinnovo del Consiglio Comunale tra un solo anno. Vale a dire che da subito il Partito Democratico si trova a ricostruire sé stesso e a contribuire, con il ruolo importante che gli compete, alla costruzione di una coalizione di centrosinistra competitiva.
DIFFICOLTA’ E OPPORTUNITA’ AL CONTEMPO
Difficoltà ma, al contempo opportunità, è per lui la circostanza che vede già in campo i socialisti con ben quattro liste e il candidato a sindaco: il vice segretario nazionale del partito Vincenzo Iacovissi.
La difficoltà consiste nel fatto che con i socialisti, questa volta, è possibile discutere di tutto (più volte il segretario regionale Gianfranco Schietroma e lo stesso Iacovissi hanno sottolineato l’ovvia apertura delle loro iniziativa a tutti coloro che si riconoscono in un progetto progressista) tranne che della candidatura a sindaco. Iacovissi questa volta non si potrebbe ritirare (come fece per far candidare Cristofari in passato) neanche se volesse, perché immediatamente scomparirebbe la coalizione costruita intorno alla sua figura. La scelta dei socialisti, quella di procedere in forte anticipo a preparare le elezioni, è stata dettata (come hanno spiegato) dalla situazione difficile che si trovava a vivere la maggioranza di centrodestra; tale da far pensare al ricorso alle elezioni anticipate più di una volta. Un’azione di “prevenzione” elettorale che il Pd, nelle peste congressuali, in quel momento non era in grado di fare.
Trasformare questa difficoltà di dialogo (appunto quella dovuta alla candidatura a sindaco già in strada) in un’opportunità è proprio il difficile compito del nuovo segretario del PD, considerato il fatto che il peso dei socialisti a Frosinone non è discussione e che una coalizione di centrosinistra senza di loro sarebbe perdente quasi certamente.
COALIZIONI ALLO SPECCHIO
Del resto la stessa situazione, praticamente speculare, si individua nel centrodestra. Il sindaco uscente Riccardo Mastrangeli è già in campo per la conferma. Ciò nonostante le indubbie difficoltà di dialogo con i partiti della sua stessa coalizione (addirittura un importante esponente di Fratelli d’Italia, Fabio Tagliaferri, non molto tempo fa aveva annunciato la sua candidatura a sindaco). Eventualità, quella della discesa in campo di un secondo candidato di centrodestra,che porterebbe a una probabilissima sconfitta.
In sintesi sarà molto difficile, a meno di perigliose avventure, fare a meno di Mastrangeli e Iacovissi da una parte e dall’altra.
IL MESSAGGIO AI NAVIGANTI DI DE ANGELIS
Non è stato gentile da parte del presidente regionale del PD, Francesco De Angelis, inviare tramite social un messaggio ai socialisti proprio nel giorno dell’elezione del nuovo segretario di Circolo. Sebbene la linea del dialogo (“nessuna preclusione” ha scritto De Angelis ai socialisti) sia la medesima di Stefano Pizzutelli, per quest’ultimo sentirsela dettare non deve essere stato piacevole.
L’importante però è la sostanza: per il bene della città e anche della provincia, è indispensabile che nel capoluogo si rifondino due schieramenti riconoscibili, senza strane commistioni. Uno di centrodestra e uno di centrosinistra. Liste civiche, addentellati, corollari e affini, vengono dopo e sarà bene che gli si faccia l’esame del sangue prima di accettarli dall’una o dall’altra parte (oltre a controllare il minimo di conoscenza della lingua italiana e la sana robusta costituzione mentale) perché il fine non può essere solo quello di vincere le elezioni: per i cittadini l’importante è che si possa governare, guardare al futuro, crescere.



