Ceccano – Votato all’unanimità il patto tra Comune e cittadinanza attiva
“La città è una responsabilità condivisa. Una città condivisa è una città che cresce insieme ai suoi cittadini”.
E’ uno dei concetti più esplicativi che ha espresso l’assessore alla Cultura, Patrimonio e Programmazione di Ceccano, Alessandro Ciotoli. Lo ha detto nella circostanza, per lui assai soddisfacente, dell’approvazione all’unanimità del Consiglio Comunale del regolamento per un patto di collaborazione tra Comune e cittadinanza attiva.
Che vuole dire? Vuol dire che da questo momento Comune e cittadini si prenderanno cura dei beni e delle aree verdi della città in collaborazione. Un modo per migliorare la qualità della vita e, come piace a Ciotoli suggellare il patto, “un modo per costruire la felicità”.
Il fondamento dell’iniziativa è custodito nella Costituzione Italiana, dove al quarto comma dell’articolo 118 si legge: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Ciotoli, e l’intera amministrazione cittadina, reputano importante il raggiungimento dell’obiettivo, anche perché è frutto di una concertazione con l’intero Consiglio Comunale: “Un confronto costruttivo tra maggioranza e minoranza e un lavoro collegiale che ha rafforzato il testo per cucirlo addosso alle esigenze della città. Il regolamento si inserisce nel solco dell’esperienza promossa da Labsus, il Laboratorio per la Sussidiarietà fondato nel 2005 dal professor Gregorio Arena, che ha diffuso in tutta Italia il modello dell’amministrazione condivisa. Con questo atto, anche Ceccano dà forma concreta a quel principio”.
Sarà ora interessante assistere alla fase operativa di questo progetto di collaborazione. Una “pratica” che potrebbe essere, qualora innovativa e efficace, un ottimo esempio per tutti.



