Frosinone – Ennesimo stop al forno crematorio. Il PSI lo affossa con i numeri
Per la Regione Lazio, fino al 2030 non serviranno ulteriori forni crematori nella Regione. A Frosinone la questione è dibattuta da decenni. Il forno crematorio, tra l’altro, esiste, è stato costruito ma le autorizzazioni per il suo utilizzo non sono mai arrivate perché sulla faccenda la polemica è stata sempre molto accesa. Ora arrivano i dati diffusi dal PSI sulla sua antieconomicità.
“Finalmente si ragiona con i numeri – scrive il segretario provinciale del PSI, Massimo Calicchia in una nota – servono altri forni crematori nel Lazio? Secondo la Regione Lazio non servono, almeno fino al 2030. Serve un forno crematorio a Frosinone? Secondo me non serve, NO non adesso ma neanche dopo il 2030, meno che mai dove è stato pensato, a ridosso del cimitero cittadino,
primo per l’impatto ambientale perché oltre al rispetto dei defunti va salvaguardata la salute dei residenti; secondo perché la viabilità di quella zona è già troppo intasata e non reggerebbe un traffico maggiore; tre perché i dati delle cremazioni ci dicono che un forno crematorio per Frosinone è antieconomico; in dieci anni a fronte di 5662 decessi a Frosinone solo 662 sono state le cremazioni. Se facciamo due calcoli e consideriamo i costi di gestione i conti non tornano, 662 cremazioni in 10 anni, considerato che comuni come Ferentino ne hanno avuti 94, e gli altri molto meno diciamo NO perché non c’è necessita e NO per sempre per la salute dei vivi“.


