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Morolo – La Garavaglia e l’Arcivescovo Marcianò domani al convegno sui religiosi nella Resistenza

“Religiose e religiosi nella Resistenza: la fede nella libertà” Morolo, 18 aprile 2026 – Auditorium Comunale, ore 16.30

Un importante convegno si terrà domani pomeriggio in provincia di Frosinone e precisamente a Morolo, sede principale delle frequenti iniziative della Fondazione Antonio Biondi, oltre alla Capitale e altri centri del Lazio e del centro Italia.

In occasione delle celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione, la Fondazione e l’ANPC – Associazione Nazionale Partigiani Cristiani,  promuovono un momento di riflessione storica e civile dal titolo “Religiose e religiosi nella Resistenza: la fede nella libertà”,  che si terrà il prossimo 18 aprile alle ore 16.30 presso l’Auditorium comunale di Morolo, a pochi chilometri da Frosinone.

L’iniziativa intende valorizzare il contributo spesso poco conosciuto ma fondamentale di religiose e religiosi alla lotta di Liberazione, mettendo in luce il ruolo della fede come motore di impegno per la libertà, la giustizia e la dignità umana.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco di Morolo, Gino Molinari, insieme a Luigi Canali, presidente della Fondazione Antonio Biondi, e Gianfranco Noferi, segretario ANPC sezione di Roma.

L’introduzione dei lavori sarà affidata a Silvia Costa, vicepresidente nazionale ANPC.

Interverranno autorevoli relatori: S.E. Mons. Santo Marcianò, arcivescovo di Frosinone-Anagni-Alatri; Biancamaria Valeri, storica e vicepresidente del Centro Studi Don Giuseppe Morosini di Ferentino; Mario Costantini, presidente ANPC sezione di Frosinone; Suor Grazia Loparco, storica della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium; e Alessandro Santagata, storico dell’Università di Padova.

Le conclusioni saranno affidate a Maria Pia Garavaglia, presidente nazionale ANPC.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Dario Facci.

L’importanza dell’evento

L’iniziativa rappresenta un’occasione di alto valore culturale e civile, inserendosi nel quadro delle celebrazioni della Liberazione come momento di approfondimento storico e di trasmissione della memoria alle nuove generazioni. In particolare, il focus sul ruolo delle figure religiose nella Resistenza contribuisce a restituire una visione più completa e articolata di quel periodo cruciale della storia italiana.

Attraverso il dialogo tra studiosi, rappresentanti istituzionali e testimoni dell’impegno civile, l’incontro si propone di evidenziare come la fede abbia rappresentato, per molti protagonisti della Resistenza, una spinta decisiva all’azione contro l’oppressione e a favore dei valori democratici.

In un contesto contemporaneo segnato da nuove sfide sociali e culturali, il recupero di queste testimonianze assume un significato particolarmente attuale: rafforzare la coscienza civica, promuovere i valori della libertà e della solidarietà, e ribadire il ruolo della memoria come fondamento della democrazia.