Dissuasori di velocità in via Valle Fioretta: tra sicurezza e logistica scoppia la polemica
Si accende il dibattito attorno all’installazione dei dissuasori di velocità in via Valle Fioretta, ma questa volta la questione va oltre il singolo intervento e finisce per mettere sotto accusa l’approccio complessivo dell’amministrazione comunale alla gestione della viabilità; un ‘amministrazione pronta a dare retta sempre al primo contestatore di turno e non alla collettività.
La decisione, promossa da un consigliere comunale con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza stradale in un tratto ritenuto critico, arriva infatti in un contesto già segnato da anni di scelte contestate. Se da un lato è innegabile che lungo la via siano state segnalate situazioni di eccessiva velocità, dall’altro cresce il dubbio che l’intervento sia stato adottato senza una valutazione approfondita delle sue ricadute pratiche.
A sollevare le critiche più dure sono le aziende della zona industriale limitrofa, che denunciano come i dissuasori rischino di trasformarsi in un ostacolo concreto alla normale attività produttiva. Il passaggio di mezzi pesanti, essenziale per garantire rifornimenti e consegne, potrebbe diventare più lento e complesso, con inevitabili conseguenze sull’efficienza logistica.
Non solo: diversi imprenditori parlano apertamente di possibili danni ai veicoli, soprattutto per quelli impegnati nel trasporto di carichi delicati. Una criticità che, se trascurata, rischia di tradursi in un aggravio economico per le imprese, già alle prese con margini sempre più ridotti.
Il punto più contestato, però, riguarda il metodo. Ancora una volta – sostengono cittadini e operatori – l’amministrazione sembra aver agito senza un reale confronto preventivo con il territorio. Una modalità decisionale che alimenta la percezione di interventi calati dall’alto, incapaci di tenere insieme sicurezza e funzionalità.
Il risultato è un equilibrio sempre più fragile tra esigenze legittime ma contrapposte: da un lato la tutela della sicurezza stradale, dall’altro la necessità di garantire un accesso fluido a un’area strategica per l’economia locale. E proprio su questo punto si concentra la critica più ampia: possibile che non si riesca a individuare soluzioni più equilibrate, capaci di evitare effetti collaterali così evidenti?
Nel mirino finisce inevitabilmente anche il sindaco Riccardo Mastrangeli, chiamato a rispondere di una gestione del traffico che, secondo molti cittadini, negli anni ha generato più disagi che benefici. La sensazione diffusa è quella di una mancanza di visione complessiva, con interventi frammentari che finiscono per creare nuovi problemi invece di risolverli.
La vicenda di via Valle Fioretta rischia così di diventare l’ennesimo caso emblematico di una politica della mobilità percepita come scollegata dalle reali esigenze del territorio. E mentre la polemica continua a crescere, resta da capire se l’amministrazione sarà disposta a rivedere le proprie scelte o se il confronto con cittadini e imprese resterà, ancora una volta, solo sulla carta.



